mercoledì 26 novembre 2014

15. Il trucco sulla maschera cola

Buongiorno fantasmi
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone mi conoscano
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone si interessano a me
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone vogliano davvero sapere chi sono
Pensavo
Pensavo a come sono brava io a nascondermi
Certo, non posso continuare a dare la colpa agli altri.
Loro,lei, lui..
Basta
È ora di dire che è colpa mia.
Credo che tendenzialmente alla gente freghi veramente ma veramente poco della vita degli altri.
Anche quando si credono interessati ecco che eso rendono conto che è troppo per loro.
E si chiudono gli occhi.
Si tappano le orecchie.
Sicuramente
Ma è anche vero che io non dico nulla
È anche vero che mi nascondo dietro una me che non crea problemi
Una ma che racconta bugie per condire una realtà che per gli altri sarebbe troppo.
Perché vorrei proprio sapere chi pensa che forse ache per me è troppo.
Ma con la mia vita non posso disturbare
Vengo accettata se resto su argomenti accettabili
E allora mi ritrovo a cercare uomini che mi vogliano scoprire davvero
Che si interessino a me fino in fondo
Che abbiano voglia di mettere le mani nello schifo che ho dentro
E scavare fino ad intravedere la vera Dany
Una Dany che probabilmente neanche io ho mai visto.
Peccato che se gli altri non vogliono sapere io non riesco a raccontare.
Ah comunque odio il mondo
Mangio come una merda
Sono ingrassata
E vorrei solo non alzarmi più dal letto

domenica 19 ottobre 2014

14. Guarda come sono magnifico mentre precipito.

Buongiorno fantasmi.
Ho moltissimo da dire
Ma nessuna capacità per raccontare tutto.
So solo chenon prendo le medicine da qualche giorno
Il mio cervello è ufficialmente in pappa
PARANOIA
PARANOIA allo stato puro
Pensieri che si sovrappongono
Pensieri che lacerano il cuore
Lo stomaco.
La gola.
Si perchè l'unico modo per eliminare l'angoscia è sempre lo stesso
Anzi sono sempre gli stessi
Il vomito.
Cerco di vomitare l'anima.
Purificare la mente.
Ristabilire un equilibrio.
Ma l'atto in sè presuppone un altro fatto.
L'ingozzamento.
Il cibo fin sopra i capelli
Metto insieme dolce e salato
Poi ricomincio con il salato
E poi di nuovo dolce.
Fino a sentire lo stomaco scoppiare.
BOOOM
Dolore
Schifo.
Merda.
E poi mi ritrovo a grattarmi le gambe
A mangiarmi le dita
A distruggermi la pelle
Graffiarmi.
E tutto va a puttane.
E mi manca Ele.
Mi mancano le chiacchierate, i pomeriggi di studio e quello stare bene insieme.
Mi manca parlare con lei davanti ad una bottiglia di vino
Mi manca ridere per minchiate.
Mi manca la mia amica.
E ho paura di non gestire il rapporto.
Perchè io con la lontananza non sono brava.
E la paranoia non aiuta.
In più penso al mio rapporto con G.
Cosa provo?
Sono una brutta persona?
CHEMINCHIASTOFACENDO?
Mi scavo una fossa.
Mi sto metaforicamente lanciando da un palazzo di 10 piani con l'idea di avere qualche possibilità di non farmi poi così male.
Dani sveglia.
Qui stai per sfracellarti al suolo.

martedì 2 settembre 2014

13. Profumo e tempo

Oggi sono passata in libreria.
Volevo comprarmi un libro.
"Il manifesto del partito comunista" per l'esattezza.
Perchè?
Perchè mi sono sempre ritenuta di sinistra ma non l'ho mai letto.
E per sinistra intendo QUASI Marxista.
Amo la Rivoluzione Russa.
Adoro tutto ciò che ho studiato su Lenin.
Peccato che tutto ciò che so è legato alla scuola.
Non mi sono MAI informata veramente.
Forse è arrivata l'ora che dite fantasmi?
Ma non era di questo che volevo parlarvi.
Ma di quell'odore.
Vi spiego.
Passavo con lo sguardo da un volume all'altro.
Autori.
Titoli.
Mille colori.
Mille dimensioni.
E poi quel profumo.
Non era l'odore della carta
Non era l'odore di quel libro nuovo che abbiamo sul comodino
O di quello usato che non apriamo da tempo.
No.
Era il profumo del mio prof di filosofia.
Un uomo alto con i capelli bianchi.
Un uomo che dava a tutti del Lei.
Un uomo che sorrideva poco e aveva gli occhi azzurri.
Un uomo che tutti rispettavano.
Un uomo che portava sempre con sè una borsa marrone piena di libri.
Mi ha insegnato molto.
Mi ha fatto innamorare della filosofia.
Eppure ero troppo impegnata a leggere di vampiri.
Quel profumo mi ha fatto tornare indietro nel tempo.
A quegli anni.
In terza superiore
In quarta superiore.
Gli anni dell'adolescenza
Il dolore che provavo.
La  paura
L'ansia
Gli amori.
Amore strazianti e profondi
Robin Hood.
Forse il più viscerale e il più malato.
E poi penso al quel prof.
A quell amore incondizionato e non malizioso.
Ero innamorata della sua conoscenza.
Dei suoi sorrisi di approvazione
Dei suoi " Hai fatto un buon lavoro"
E nonostante i litigi e le arrabbiature e qualche volta anche urla.
Ero felice quando arrivava l'ora di filosofia.
Un post per dirvi due cagate.

P.S : finalmente sono 56kg

sabato 30 agosto 2014

12.L'isola che non c'è

Buongiorno fantasmi.
Ho deciso di riprendere a scrivere.
Ho deciso di raccontarvi cosa ho in testa.
Per lasciare una traccia.
Per lasciarMI una traccia.
Ultimamente (forse no?) mi sento stupida.
Mi sento ignorante.
Sento che mi mancano delle basi importanti.
Sento che molte cose che ho sempre pensato possano essere davvero messe in discussione.
Il problema principale è che non sono in grado di informarmi.
Non so come.
Non so dove.
Vorrei tanto discutere rimanendo sicura nella mia posizione.
Vorrei che mi guardassero come una ragazza che sa.
Con cui è bello parlare.
Mi piacerebbe camminare per il bosco in un pomeriggio autunnale.
Il suono di un fiume in lontananza.
Il profumo di foglie secche
Di terreno bagnato.
Osservare e con gli occhi e scorgere qualche strano animale sopra una corteccia d'albero.
E avvicinare il naso
Guardarlo da vicino senza avere paura
E scoprire a cosa servono quelle zampette
La tua voce.
E i tuoi occhi felici.
vorrei mi prendessi il viso tra le mani.
Vorrei che ridendo mi dicessi che una volta l'hai letto su un libro.
Che una sera alla televisione hanno fatto un servizio.
E vorrei mi raccontassi.
E vorrei parlarti.
E vorrei starti vicino.
Abbracciarti.
Sentire il tuo profumo.
E sarebbe un profumo buono, uno di quelli che sa di vita.
Un profumo dolce e pungente che ti entra dentro.
E che poi resta lì.
E diventa un casino quando poi, dopo anni, lo risenti per la via.
Vorrei poi mi prendessi per mano e mi portassi proprio lì.
Tra quella quercia e quella roccia
Tra le foglie passi quella manciata di raggi che rendono quell'angolo di bosco il più magico.
E vorrei mi baciassi.
E chissà come mi baceresti.
Chissà come mi sfioreresti la pelle.
Ed ora immaginare mi fa troppo male.
Un male assurdo ed insensato ma comunque male.
Anche perchè non accadrà.
Non mi parlerai.
Non mi bacerai.
Non mi racconterai.
Non ti aprirai mai con me.
Non ti conoscerò mai.
Eppure mi manchi.
Notte fantasmi.

martedì 15 aprile 2014

11. E così bella..chissà se smetterà.

Molto che non scrivo.
Ma non credo di esservi mancata.
Non credo qualcuno abbia notato la mia assenza.
Sono giorni strani questi.
Tra poco è Pasqua e tornerò a casa.
E sinceramente un pò non vedo l'ora.
Verrà anche G.
Qui a Torino va.
Nonva bene.
Ma non va neanche male.
La città mi piace.
C'è una cosa che mi fa particolarmente star bene.
Ci sono attimi in cui riesco a tornar bambina.
Uno scorcio sul parco.
Un albero.
Un fiore.
La luce nel parco.
Una formica.
Ed eccomi lì a giocare con la terra e parlare con le fate.
Era un bel gioco quello.
Mi rifugiavo in un modo in cui ero almeno un pò speciale.
In cui qualcuno giocava con me.
In un mondo in cui non ero sola.
E allora ogni albero diventava l'entrata del mio regno.
Ogni foglia era un indizio che i miei genitori elfi mi stavano cercando.
Ogni pietra un pò particolare era un amuleto da usare contro i cattivi.
E me lo ricordo bene quel mondo.
Mi ricordo i profumi
I suoni.
La vita in quel piccolo pezzetto di cielo che poi era la mia ancora di salvezza.
Mi manca un pò.
Ora non posso tornare in quel posto e stare bene.
Ora devo stare in questa casa su questi libri
a cercare lavoro
A studiare
e a fare quello che devo fare.
E allora la sera prendo il tabacco.
Con un pezzo di carta faccio un bel filtro a M
Due cartine corte
E un pò della mia nuova ancora di salvezza.
La porta per poter scorgere da lontano quel mondo incantato in cui stavo bene.
C'è solo una paura che mi tormenta.
Non ne uscirò più.
Ah.
Il mio peso è a puttane.

venerdì 21 marzo 2014

Viaggiare

Chiudo gli occhi.
Dondolio del treno sulle rotaie.
Il suono della velocità.
La testa gira.
Il vino sale.
E io sorrido.
Con gli occhi chiusi io sorrido.
Sono Alice persa nel paese delle meraviglie.
Rincorro il bianconiglio che é veloce come un treno.
E mentre corro per raggiungerlo la terra trema, si muove, mi dondola.
E c'é un gran vento.
 "signor Bianconiglio, dove corre signor Bianconiglio"
 Ma il rumore diventa più forte.
 tututututututurutu
Il terreno trema fino a farmi cadere.
Il Bianconiglio é sparito
 Un vortice l'ha risucchiato
Apri gli occhi
il mio Bianconiglio ê stato inghiottito dalla realtà
 Io sono sola
Io Non sono Alice
Non ci sono conigli con il panciotto che corrono
Ci sono solo io cicciona schifosa su un treno regionale
 Buonanotte fantasmi

sabato 1 marzo 2014

10. gocciola l'anima sciolta a metà.

Buongiorno fantasmi. sono su un treno
Sul treno che mi riporta a casa.
A Torino insomma.
Ieri psicoterapia
Incontro piuttosto interessante.
piuttosto pesante piuttosto traumatico
piuttosto distruttivo
'in te il tema della bugia e della verità è molto frequente. Come mai? '
 e io che né so.
 'perché la gente ti frega.
 Vuole sempre qualcosa in cambio. L'uomo vuole sesso e la donna bè.. qualcosa vuole sempre anche la donna.
 Bisogna sempre aspettarsi delle bugie dagli altri.
E scoprire la verità in base ai loro errori. '
 'quindi nessuno è credibile? '
 'Bè no! '
 'Ora mi rendo conto che deve essere doloroso vedere bugie ovunque. Nessuno è più credibile. Ora si capisce perché non ti senti mai amata '
 SBAM
 'Però sai che le persone non sono così? Quando un rapporto finisce non significa che tutto quello che c'è stato prima sia una menzogna. Anche il nostro rapporto finirà ma questo non significa che io non ci tenga. '
 ora non so se voi fantasmi la pensiate come me ma io sono CONVINTA che lei non ci tenga
Nel senso io sono una paziente per di più una paziente NOIOSA
Paziente e niente di più
Magari le sto pure antipatica.
 il fatto è che sono sola.
in un mondo di bugiardi in un mondo che non vuole chi non da nulla in cambio
 un mondo che vuole sempre qualcosa.
 un mondo che ti uccide ogni giorno
 e in tutta questa merda ci sono anche io che gioco a questo gioco maledetto.
 (SOPRAV)vivendo come posso circondandomi di bugie
 creando un mondo di bugie che mi scavano l'anima ma a cui non posso fare a meno.
 sono la causa del mio male.
Estirpatemi da me stessa.
sono io stesa il mio cancro.
Non sono guaribile
Non sono normale non potrò mai esserlo.
 sto scrivendo dal telefono e sono molto negata.
Quindi qui sotto ci sono frasi che non riesco a cancellare.

 tutto quello che dtavolta pimae ai