sabato 30 agosto 2014

12.L'isola che non c'è

Buongiorno fantasmi.
Ho deciso di riprendere a scrivere.
Ho deciso di raccontarvi cosa ho in testa.
Per lasciare una traccia.
Per lasciarMI una traccia.
Ultimamente (forse no?) mi sento stupida.
Mi sento ignorante.
Sento che mi mancano delle basi importanti.
Sento che molte cose che ho sempre pensato possano essere davvero messe in discussione.
Il problema principale è che non sono in grado di informarmi.
Non so come.
Non so dove.
Vorrei tanto discutere rimanendo sicura nella mia posizione.
Vorrei che mi guardassero come una ragazza che sa.
Con cui è bello parlare.
Mi piacerebbe camminare per il bosco in un pomeriggio autunnale.
Il suono di un fiume in lontananza.
Il profumo di foglie secche
Di terreno bagnato.
Osservare e con gli occhi e scorgere qualche strano animale sopra una corteccia d'albero.
E avvicinare il naso
Guardarlo da vicino senza avere paura
E scoprire a cosa servono quelle zampette
La tua voce.
E i tuoi occhi felici.
vorrei mi prendessi il viso tra le mani.
Vorrei che ridendo mi dicessi che una volta l'hai letto su un libro.
Che una sera alla televisione hanno fatto un servizio.
E vorrei mi raccontassi.
E vorrei parlarti.
E vorrei starti vicino.
Abbracciarti.
Sentire il tuo profumo.
E sarebbe un profumo buono, uno di quelli che sa di vita.
Un profumo dolce e pungente che ti entra dentro.
E che poi resta lì.
E diventa un casino quando poi, dopo anni, lo risenti per la via.
Vorrei poi mi prendessi per mano e mi portassi proprio lì.
Tra quella quercia e quella roccia
Tra le foglie passi quella manciata di raggi che rendono quell'angolo di bosco il più magico.
E vorrei mi baciassi.
E chissà come mi baceresti.
Chissà come mi sfioreresti la pelle.
Ed ora immaginare mi fa troppo male.
Un male assurdo ed insensato ma comunque male.
Anche perchè non accadrà.
Non mi parlerai.
Non mi bacerai.
Non mi racconterai.
Non ti aprirai mai con me.
Non ti conoscerò mai.
Eppure mi manchi.
Notte fantasmi.

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