martedì 2 settembre 2014

13. Profumo e tempo

Oggi sono passata in libreria.
Volevo comprarmi un libro.
"Il manifesto del partito comunista" per l'esattezza.
Perchè?
Perchè mi sono sempre ritenuta di sinistra ma non l'ho mai letto.
E per sinistra intendo QUASI Marxista.
Amo la Rivoluzione Russa.
Adoro tutto ciò che ho studiato su Lenin.
Peccato che tutto ciò che so è legato alla scuola.
Non mi sono MAI informata veramente.
Forse è arrivata l'ora che dite fantasmi?
Ma non era di questo che volevo parlarvi.
Ma di quell'odore.
Vi spiego.
Passavo con lo sguardo da un volume all'altro.
Autori.
Titoli.
Mille colori.
Mille dimensioni.
E poi quel profumo.
Non era l'odore della carta
Non era l'odore di quel libro nuovo che abbiamo sul comodino
O di quello usato che non apriamo da tempo.
No.
Era il profumo del mio prof di filosofia.
Un uomo alto con i capelli bianchi.
Un uomo che dava a tutti del Lei.
Un uomo che sorrideva poco e aveva gli occhi azzurri.
Un uomo che tutti rispettavano.
Un uomo che portava sempre con sè una borsa marrone piena di libri.
Mi ha insegnato molto.
Mi ha fatto innamorare della filosofia.
Eppure ero troppo impegnata a leggere di vampiri.
Quel profumo mi ha fatto tornare indietro nel tempo.
A quegli anni.
In terza superiore
In quarta superiore.
Gli anni dell'adolescenza
Il dolore che provavo.
La  paura
L'ansia
Gli amori.
Amore strazianti e profondi
Robin Hood.
Forse il più viscerale e il più malato.
E poi penso al quel prof.
A quell amore incondizionato e non malizioso.
Ero innamorata della sua conoscenza.
Dei suoi sorrisi di approvazione
Dei suoi " Hai fatto un buon lavoro"
E nonostante i litigi e le arrabbiature e qualche volta anche urla.
Ero felice quando arrivava l'ora di filosofia.
Un post per dirvi due cagate.

P.S : finalmente sono 56kg

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