E non è solo una citazione.
Non è solo l'ambum degli Zen.
No è ciò che racchiude la frase che voglio comunicarvi stasera.
Un vaffanculo generale al mondo.
Si oggi il mondo mi innervosisce.
Odio questo sole a dicembre
Odio questa pioggia a dicembre che sporca gli occhiali e ti bagna le calze.
Odio il freddo che mi entra nelle ossa e mi fa tremare.
Odio uscire di casa e vedere tutte queste persone.
Odio rendermi conto che sono entità separate l'una dall'altra.
In un cazzo di autobus la gente piuttosto ti spinge, si fa spazio schiacciandoti contro uno spigolo di quei sedili di plastica facendoti un male porco.
Odio dover sgusciare via dalla loro morsa per respirare un pochino.
Odio andare a fare la spesa.
Non so mai che cosa comprare.Tutto troppo grasso. Tutto troppo buono.
Tutto troppo costoso.
Odio i soldi.
Questi fottuti soldi che mi mancano.
Perchè non li ho, perchè non posso chiederli.
Perchè non VOGLIO chiederli.
Odio il fatto che non ho un lavoro.
Odio aver sperato che me l'avrebbero dato.
Odio passare il tempo a casa.
In questa casa che non è solo mia.
Odio mettermi in cucina con il computer perchè non ho connessione in camera e cazzeggiare.
Odio giocare a quei giochini di merda.
Odio guardare il telefono in continuazione.
Odio vedere che non mi hanno scritto.
Odio rendermi conto che non mi ha scritto.
Odio anche quando mi scrive.
Odio il fatto che le persone sono bugiarde e subdole.
Odio il fatto che io sono bugiarda.
Odio il tabacco.
Le cartine bianche.
Odio il caffè alle macchinette quando fa davvero schifo.
Odio vestirmi la mattina e rendermi conto chefaccio cagare.
Odio le mie gambe
Odio le miebraccia
Odio i miei fianchi e la mia pancia
Odio i miei capelli
e quello schifo di sorriso che ho.
Odio i brufoli sulle guance, e i peli incarniti.
Odio la mia pelle distrutta
Odio curarela mia pelle disrutta
Odio mettermi lo smalto.
Odio la cena.
Odio il pranzo.
Odio lo sporco
Odio il pulito.
Odio sudiare.
Odio la mia ignoranza.
Odio la mia stupidità e l'inadeguatezza.
Odio il mio sperarci sempre.
Odio la mia indecisione.
Odio le mie bugie.
Odio la verità
quindi Vaffanculo.
Vaffanculo a tutti e a tutto.
A te che mi guardi dalla finestra
A te che neanche mi vedi.
A te che pensi di avermi capito e poi non sai veramente un cazzo.
A te che non mi chiedi mai come sto
A te che mi chiedi come sto e poi ti pasa ad un palmo dal culo.
Vaffanculo anche a chi non ha idea di chi io sia.
Vaffanculo alla mia psicologa
Vaffanculo al mio ragazzo che mi ama da morire.
Vaffanculo alla mia famiglia che sta in piedi per miracolo
Vaffanculo a mia madre che non se ne va mai via.
Vaffanculo ai miei ex.
Vaffanculo a quelle "amiche" che ora vogliono fare una cena
Vaffanculo a tutte quelle che si sono prese parti della mia vita e se ne sono andate.
MA SOPRATTUTTO VAFFANCULO A ME
giovedì 18 dicembre 2014
martedì 2 dicembre 2014
15. Ricordi che non voglio
Chiudo gli occhi.
E ritorna alla memoria.
Il dolore.
Quel dolore sordo al petto.
Un dolore che nella sua pesantezza sembra non faccia male.
Eppure lo senti lì, proprio lì vicino al cuore.
E mentre respire lo senti schiacchiarti dall'interno.
Un dolore che non ti permette di piangere.
Perchè alla fine lo sappiamo tutto che è una cazzata.
Piangi.
E poi?
cosa è cambiato?
Quando ero piccola amavo piangere.
Piangevo tanto sotto le coperte, dietro la scrivania, sotto il letto.
Piangevo e quelle lacrime mi bagnavano il viso.
Le guance, il naso, le orecchie, i capelli, cadevano sulle labbra e spesso le assaporavo.
E dopo un pianto lungo,sommesso, liberatorio ero pronta a ricominciare tutto da capo.
Ora no.
Ora non so piangere come una volta.
Ora lo trovo quasi inutile.
Non mi sforzo di piangere, se piango poi non migliora nulla.
Mi tengo il mio dolore.
Mi tengo la tristezza.
Le faccio crescere, macerare e nutrirsi della mia anima.
Gli lascio prendere il sopravvento sulla mia vita.
Ora sto facendo esattaemente così.
Non sto prendendo le medicine.
Credo sia questo.
Ormai è quasi una settimana.
L'ultima volta che non le ho prese per così tanto mi sono regalata l'ennesima cicatrice sulle coscie.
Chissà come finirà ora.
Vorrei che qualcuno condividesse con me questo dolore.
Anzi non prendiamoci in giro gente.
Vorrei che Lui condividesse con me questo dolore.
Vorrei mi chiedesse come sto.
Vorrei che facesse di tutto per vedermi e abbracciarmi.
Vorrei che mi chiedesse di me.
Vorrei che volesse scoprirmi.
Vorreiche volesse prendermi per mano e tenermi per sè.
Vorrei che mi capisse e condividesse con me chi sono.
Ma fantasmi non c'è bisogno di dirvi che non sarà così.
Che la mia testa è partita verso il mondo dell'idealizzazione.
E senza che me ne accorgessi si è costruita una persona su misura.
La verità è sempre la stessa.
Di me le persone non vogliono sapere niente.
Gli uomini di me non vogliono sapere niente.
Dany tu vai bene solo per scopare.
Tel'hanno fatto capire in tutti i modi.
è inutile che pensi che non sia così.
Quello che puoi dare a loro è un buon pompino e una scopata con i fiocchi.
Non sei altro che questo.
Una puttanella sentimentale.
Ed è orribile pensare tutto questo e metterlo nero su bianco proprio oggi.
Oggi.
7 anni fa.
Spero davvero che per te piccolo ci sia qualcosa dall'altra parte.
Spero davvero che potrai perdonarmi.
Spero davvero che nessuno più ti faccia del male.
Spero con tutto il cuore che tu stia bene.
E fa male rendersi conto che non ti penso spesso come mi ero promessa di fare.
E fa male ricordarsi tutto.
E fa male sapere che è stata la scelta giusta.
Ma non potrò MAI perdonarmi il fatto di aver scelto la mia vita sacrificando la tua.
Come ogni anno stanotte dirò una preghiera per te.
Perchè PER TE ci sarà un posto da qualche parte.
E sono disposta a sacrificare l'eternità per te.
Buonanotte fantasmi.
Buonanotte piccolo mio, mamma ti pensa sempre.
"SEI COSTANTEMENTE VIVO IN ME"
E ritorna alla memoria.
Il dolore.
Quel dolore sordo al petto.
Un dolore che nella sua pesantezza sembra non faccia male.
Eppure lo senti lì, proprio lì vicino al cuore.
E mentre respire lo senti schiacchiarti dall'interno.
Un dolore che non ti permette di piangere.
Perchè alla fine lo sappiamo tutto che è una cazzata.
Piangi.
E poi?
cosa è cambiato?
Quando ero piccola amavo piangere.
Piangevo tanto sotto le coperte, dietro la scrivania, sotto il letto.
Piangevo e quelle lacrime mi bagnavano il viso.
Le guance, il naso, le orecchie, i capelli, cadevano sulle labbra e spesso le assaporavo.
E dopo un pianto lungo,sommesso, liberatorio ero pronta a ricominciare tutto da capo.
Ora no.
Ora non so piangere come una volta.
Ora lo trovo quasi inutile.
Non mi sforzo di piangere, se piango poi non migliora nulla.
Mi tengo il mio dolore.
Mi tengo la tristezza.
Le faccio crescere, macerare e nutrirsi della mia anima.
Gli lascio prendere il sopravvento sulla mia vita.
Ora sto facendo esattaemente così.
Non sto prendendo le medicine.
Credo sia questo.
Ormai è quasi una settimana.
L'ultima volta che non le ho prese per così tanto mi sono regalata l'ennesima cicatrice sulle coscie.
Chissà come finirà ora.
Vorrei che qualcuno condividesse con me questo dolore.
Anzi non prendiamoci in giro gente.
Vorrei che Lui condividesse con me questo dolore.
Vorrei mi chiedesse come sto.
Vorrei che facesse di tutto per vedermi e abbracciarmi.
Vorrei che mi chiedesse di me.
Vorrei che volesse scoprirmi.
Vorreiche volesse prendermi per mano e tenermi per sè.
Vorrei che mi capisse e condividesse con me chi sono.
Ma fantasmi non c'è bisogno di dirvi che non sarà così.
Che la mia testa è partita verso il mondo dell'idealizzazione.
E senza che me ne accorgessi si è costruita una persona su misura.
La verità è sempre la stessa.
Di me le persone non vogliono sapere niente.
Gli uomini di me non vogliono sapere niente.
Dany tu vai bene solo per scopare.
Tel'hanno fatto capire in tutti i modi.
è inutile che pensi che non sia così.
Quello che puoi dare a loro è un buon pompino e una scopata con i fiocchi.
Non sei altro che questo.
Una puttanella sentimentale.
Ed è orribile pensare tutto questo e metterlo nero su bianco proprio oggi.
Oggi.
7 anni fa.
Spero davvero che per te piccolo ci sia qualcosa dall'altra parte.
Spero davvero che potrai perdonarmi.
Spero davvero che nessuno più ti faccia del male.
Spero con tutto il cuore che tu stia bene.
E fa male rendersi conto che non ti penso spesso come mi ero promessa di fare.
E fa male ricordarsi tutto.
E fa male sapere che è stata la scelta giusta.
Ma non potrò MAI perdonarmi il fatto di aver scelto la mia vita sacrificando la tua.
Come ogni anno stanotte dirò una preghiera per te.
Perchè PER TE ci sarà un posto da qualche parte.
E sono disposta a sacrificare l'eternità per te.
Buonanotte fantasmi.
Buonanotte piccolo mio, mamma ti pensa sempre.
"SEI COSTANTEMENTE VIVO IN ME"
mercoledì 26 novembre 2014
15. Il trucco sulla maschera cola
Buongiorno fantasmi
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone mi conoscano
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone si interessano a me
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone vogliano davvero sapere chi sono
Pensavo
Pensavo a come sono brava io a nascondermi
Certo, non posso continuare a dare la colpa agli altri.
Loro,lei, lui..
Basta
È ora di dire che è colpa mia.
Credo che tendenzialmente alla gente freghi veramente ma veramente poco della vita degli altri.
Anche quando si credono interessati ecco che eso rendono conto che è troppo per loro.
E si chiudono gli occhi.
Si tappano le orecchie.
Sicuramente
Ma è anche vero che io non dico nulla
È anche vero che mi nascondo dietro una me che non crea problemi
Una ma che racconta bugie per condire una realtà che per gli altri sarebbe troppo.
Perché vorrei proprio sapere chi pensa che forse ache per me è troppo.
Ma con la mia vita non posso disturbare
Vengo accettata se resto su argomenti accettabili
E allora mi ritrovo a cercare uomini che mi vogliano scoprire davvero
Che si interessino a me fino in fondo
Che abbiano voglia di mettere le mani nello schifo che ho dentro
E scavare fino ad intravedere la vera Dany
Una Dany che probabilmente neanche io ho mai visto.
Peccato che se gli altri non vogliono sapere io non riesco a raccontare.
Ah comunque odio il mondo
Mangio come una merda
Sono ingrassata
E vorrei solo non alzarmi più dal letto
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone mi conoscano
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone si interessano a me
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone vogliano davvero sapere chi sono
Pensavo
Pensavo a come sono brava io a nascondermi
Certo, non posso continuare a dare la colpa agli altri.
Loro,lei, lui..
Basta
È ora di dire che è colpa mia.
Credo che tendenzialmente alla gente freghi veramente ma veramente poco della vita degli altri.
Anche quando si credono interessati ecco che eso rendono conto che è troppo per loro.
E si chiudono gli occhi.
Si tappano le orecchie.
Sicuramente
Ma è anche vero che io non dico nulla
È anche vero che mi nascondo dietro una me che non crea problemi
Una ma che racconta bugie per condire una realtà che per gli altri sarebbe troppo.
Perché vorrei proprio sapere chi pensa che forse ache per me è troppo.
Ma con la mia vita non posso disturbare
Vengo accettata se resto su argomenti accettabili
E allora mi ritrovo a cercare uomini che mi vogliano scoprire davvero
Che si interessino a me fino in fondo
Che abbiano voglia di mettere le mani nello schifo che ho dentro
E scavare fino ad intravedere la vera Dany
Una Dany che probabilmente neanche io ho mai visto.
Peccato che se gli altri non vogliono sapere io non riesco a raccontare.
Ah comunque odio il mondo
Mangio come una merda
Sono ingrassata
E vorrei solo non alzarmi più dal letto
domenica 19 ottobre 2014
14. Guarda come sono magnifico mentre precipito.
Buongiorno fantasmi.
Ho moltissimo da dire
Ma nessuna capacità per raccontare tutto.
So solo chenon prendo le medicine da qualche giorno
Il mio cervello è ufficialmente in pappa
PARANOIA
PARANOIA allo stato puro
Pensieri che si sovrappongono
Pensieri che lacerano il cuore
Lo stomaco.
La gola.
Si perchè l'unico modo per eliminare l'angoscia è sempre lo stesso
Anzi sono sempre gli stessi
Il vomito.
Cerco di vomitare l'anima.
Purificare la mente.
Ristabilire un equilibrio.
Ma l'atto in sè presuppone un altro fatto.
L'ingozzamento.
Il cibo fin sopra i capelli
Metto insieme dolce e salato
Poi ricomincio con il salato
E poi di nuovo dolce.
Fino a sentire lo stomaco scoppiare.
BOOOM
Dolore
Schifo.
Merda.
E poi mi ritrovo a grattarmi le gambe
A mangiarmi le dita
A distruggermi la pelle
Graffiarmi.
E tutto va a puttane.
E mi manca Ele.
Mi mancano le chiacchierate, i pomeriggi di studio e quello stare bene insieme.
Mi manca parlare con lei davanti ad una bottiglia di vino
Mi manca ridere per minchiate.
Mi manca la mia amica.
E ho paura di non gestire il rapporto.
Perchè io con la lontananza non sono brava.
E la paranoia non aiuta.
In più penso al mio rapporto con G.
Cosa provo?
Sono una brutta persona?
CHEMINCHIASTOFACENDO?
Mi scavo una fossa.
Mi sto metaforicamente lanciando da un palazzo di 10 piani con l'idea di avere qualche possibilità di non farmi poi così male.
Dani sveglia.
Qui stai per sfracellarti al suolo.
Ho moltissimo da dire
Ma nessuna capacità per raccontare tutto.
So solo chenon prendo le medicine da qualche giorno
Il mio cervello è ufficialmente in pappa
PARANOIA
PARANOIA allo stato puro
Pensieri che si sovrappongono
Pensieri che lacerano il cuore
Lo stomaco.
La gola.
Si perchè l'unico modo per eliminare l'angoscia è sempre lo stesso
Anzi sono sempre gli stessi
Il vomito.
Cerco di vomitare l'anima.
Purificare la mente.
Ristabilire un equilibrio.
Ma l'atto in sè presuppone un altro fatto.
L'ingozzamento.
Il cibo fin sopra i capelli
Metto insieme dolce e salato
Poi ricomincio con il salato
E poi di nuovo dolce.
Fino a sentire lo stomaco scoppiare.
BOOOM
Dolore
Schifo.
Merda.
E poi mi ritrovo a grattarmi le gambe
A mangiarmi le dita
A distruggermi la pelle
Graffiarmi.
E tutto va a puttane.
E mi manca Ele.
Mi mancano le chiacchierate, i pomeriggi di studio e quello stare bene insieme.
Mi manca parlare con lei davanti ad una bottiglia di vino
Mi manca ridere per minchiate.
Mi manca la mia amica.
E ho paura di non gestire il rapporto.
Perchè io con la lontananza non sono brava.
E la paranoia non aiuta.
In più penso al mio rapporto con G.
Cosa provo?
Sono una brutta persona?
CHEMINCHIASTOFACENDO?
Mi scavo una fossa.
Mi sto metaforicamente lanciando da un palazzo di 10 piani con l'idea di avere qualche possibilità di non farmi poi così male.
Dani sveglia.
Qui stai per sfracellarti al suolo.
martedì 2 settembre 2014
13. Profumo e tempo
Oggi sono passata in libreria.
Volevo comprarmi un libro.
"Il manifesto del partito comunista" per l'esattezza.
Perchè?
Perchè mi sono sempre ritenuta di sinistra ma non l'ho mai letto.
E per sinistra intendo QUASI Marxista.
Amo la Rivoluzione Russa.
Adoro tutto ciò che ho studiato su Lenin.
Peccato che tutto ciò che so è legato alla scuola.
Non mi sono MAI informata veramente.
Forse è arrivata l'ora che dite fantasmi?
Ma non era di questo che volevo parlarvi.
Ma di quell'odore.
Vi spiego.
Passavo con lo sguardo da un volume all'altro.
Autori.
Titoli.
Mille colori.
Mille dimensioni.
E poi quel profumo.
Non era l'odore della carta
Non era l'odore di quel libro nuovo che abbiamo sul comodino
O di quello usato che non apriamo da tempo.
No.
Era il profumo del mio prof di filosofia.
Un uomo alto con i capelli bianchi.
Un uomo che dava a tutti del Lei.
Un uomo che sorrideva poco e aveva gli occhi azzurri.
Un uomo che tutti rispettavano.
Un uomo che portava sempre con sè una borsa marrone piena di libri.
Mi ha insegnato molto.
Mi ha fatto innamorare della filosofia.
Eppure ero troppo impegnata a leggere di vampiri.
Quel profumo mi ha fatto tornare indietro nel tempo.
A quegli anni.
In terza superiore
In quarta superiore.
Gli anni dell'adolescenza
Il dolore che provavo.
La paura
L'ansia
Gli amori.
Amore strazianti e profondi
Robin Hood.
Forse il più viscerale e il più malato.
E poi penso al quel prof.
A quell amore incondizionato e non malizioso.
Ero innamorata della sua conoscenza.
Dei suoi sorrisi di approvazione
Dei suoi " Hai fatto un buon lavoro"
E nonostante i litigi e le arrabbiature e qualche volta anche urla.
Ero felice quando arrivava l'ora di filosofia.
Un post per dirvi due cagate.
P.S : finalmente sono 56kg
Volevo comprarmi un libro.
"Il manifesto del partito comunista" per l'esattezza.
Perchè?
Perchè mi sono sempre ritenuta di sinistra ma non l'ho mai letto.
E per sinistra intendo QUASI Marxista.
Amo la Rivoluzione Russa.
Adoro tutto ciò che ho studiato su Lenin.
Peccato che tutto ciò che so è legato alla scuola.
Non mi sono MAI informata veramente.
Forse è arrivata l'ora che dite fantasmi?
Ma non era di questo che volevo parlarvi.
Ma di quell'odore.
Vi spiego.
Passavo con lo sguardo da un volume all'altro.
Autori.
Titoli.
Mille colori.
Mille dimensioni.
E poi quel profumo.
Non era l'odore della carta
Non era l'odore di quel libro nuovo che abbiamo sul comodino
O di quello usato che non apriamo da tempo.
No.
Era il profumo del mio prof di filosofia.
Un uomo alto con i capelli bianchi.
Un uomo che dava a tutti del Lei.
Un uomo che sorrideva poco e aveva gli occhi azzurri.
Un uomo che tutti rispettavano.
Un uomo che portava sempre con sè una borsa marrone piena di libri.
Mi ha insegnato molto.
Mi ha fatto innamorare della filosofia.
Eppure ero troppo impegnata a leggere di vampiri.
Quel profumo mi ha fatto tornare indietro nel tempo.
A quegli anni.
In terza superiore
In quarta superiore.
Gli anni dell'adolescenza
Il dolore che provavo.
La paura
L'ansia
Gli amori.
Amore strazianti e profondi
Robin Hood.
Forse il più viscerale e il più malato.
E poi penso al quel prof.
A quell amore incondizionato e non malizioso.
Ero innamorata della sua conoscenza.
Dei suoi sorrisi di approvazione
Dei suoi " Hai fatto un buon lavoro"
E nonostante i litigi e le arrabbiature e qualche volta anche urla.
Ero felice quando arrivava l'ora di filosofia.
Un post per dirvi due cagate.
P.S : finalmente sono 56kg
sabato 30 agosto 2014
12.L'isola che non c'è
Buongiorno fantasmi.
Ho deciso di riprendere a scrivere.
Ho deciso di raccontarvi cosa ho in testa.
Per lasciare una traccia.
Per lasciarMI una traccia.
Ultimamente (forse no?) mi sento stupida.
Mi sento ignorante.
Sento che mi mancano delle basi importanti.
Sento che molte cose che ho sempre pensato possano essere davvero messe in discussione.
Il problema principale è che non sono in grado di informarmi.
Non so come.
Non so dove.
Vorrei tanto discutere rimanendo sicura nella mia posizione.
Vorrei che mi guardassero come una ragazza che sa.
Con cui è bello parlare.
Mi piacerebbe camminare per il bosco in un pomeriggio autunnale.
Il suono di un fiume in lontananza.
Il profumo di foglie secche
Di terreno bagnato.
Osservare e con gli occhi e scorgere qualche strano animale sopra una corteccia d'albero.
E avvicinare il naso
Guardarlo da vicino senza avere paura
E scoprire a cosa servono quelle zampette
La tua voce.
E i tuoi occhi felici.
vorrei mi prendessi il viso tra le mani.
Vorrei che ridendo mi dicessi che una volta l'hai letto su un libro.
Che una sera alla televisione hanno fatto un servizio.
E vorrei mi raccontassi.
E vorrei parlarti.
E vorrei starti vicino.
Abbracciarti.
Sentire il tuo profumo.
E sarebbe un profumo buono, uno di quelli che sa di vita.
Un profumo dolce e pungente che ti entra dentro.
E che poi resta lì.
E diventa un casino quando poi, dopo anni, lo risenti per la via.
Vorrei poi mi prendessi per mano e mi portassi proprio lì.
Tra quella quercia e quella roccia
Tra le foglie passi quella manciata di raggi che rendono quell'angolo di bosco il più magico.
E vorrei mi baciassi.
E chissà come mi baceresti.
Chissà come mi sfioreresti la pelle.
Ed ora immaginare mi fa troppo male.
Un male assurdo ed insensato ma comunque male.
Anche perchè non accadrà.
Non mi parlerai.
Non mi bacerai.
Non mi racconterai.
Non ti aprirai mai con me.
Non ti conoscerò mai.
Eppure mi manchi.
Notte fantasmi.
Ho deciso di riprendere a scrivere.
Ho deciso di raccontarvi cosa ho in testa.
Per lasciare una traccia.
Per lasciarMI una traccia.
Ultimamente (forse no?) mi sento stupida.
Mi sento ignorante.
Sento che mi mancano delle basi importanti.
Sento che molte cose che ho sempre pensato possano essere davvero messe in discussione.
Il problema principale è che non sono in grado di informarmi.
Non so come.
Non so dove.
Vorrei tanto discutere rimanendo sicura nella mia posizione.
Vorrei che mi guardassero come una ragazza che sa.
Con cui è bello parlare.
Mi piacerebbe camminare per il bosco in un pomeriggio autunnale.
Il suono di un fiume in lontananza.
Il profumo di foglie secche
Di terreno bagnato.
Osservare e con gli occhi e scorgere qualche strano animale sopra una corteccia d'albero.
E avvicinare il naso
Guardarlo da vicino senza avere paura
E scoprire a cosa servono quelle zampette
La tua voce.
E i tuoi occhi felici.
vorrei mi prendessi il viso tra le mani.
Vorrei che ridendo mi dicessi che una volta l'hai letto su un libro.
Che una sera alla televisione hanno fatto un servizio.
E vorrei mi raccontassi.
E vorrei parlarti.
E vorrei starti vicino.
Abbracciarti.
Sentire il tuo profumo.
E sarebbe un profumo buono, uno di quelli che sa di vita.
Un profumo dolce e pungente che ti entra dentro.
E che poi resta lì.
E diventa un casino quando poi, dopo anni, lo risenti per la via.
Vorrei poi mi prendessi per mano e mi portassi proprio lì.
Tra quella quercia e quella roccia
Tra le foglie passi quella manciata di raggi che rendono quell'angolo di bosco il più magico.
E vorrei mi baciassi.
E chissà come mi baceresti.
Chissà come mi sfioreresti la pelle.
Ed ora immaginare mi fa troppo male.
Un male assurdo ed insensato ma comunque male.
Anche perchè non accadrà.
Non mi parlerai.
Non mi bacerai.
Non mi racconterai.
Non ti aprirai mai con me.
Non ti conoscerò mai.
Eppure mi manchi.
Notte fantasmi.
martedì 15 aprile 2014
11. E così bella..chissà se smetterà.
Molto che non scrivo.
Ma non credo di esservi mancata.
Non credo qualcuno abbia notato la mia assenza.
Sono giorni strani questi.
Tra poco è Pasqua e tornerò a casa.
E sinceramente un pò non vedo l'ora.
Verrà anche G.
Qui a Torino va.
Nonva bene.
Ma non va neanche male.
La città mi piace.
C'è una cosa che mi fa particolarmente star bene.
Ci sono attimi in cui riesco a tornar bambina.
Uno scorcio sul parco.
Un albero.
Un fiore.
La luce nel parco.
Una formica.
Ed eccomi lì a giocare con la terra e parlare con le fate.
Era un bel gioco quello.
Mi rifugiavo in un modo in cui ero almeno un pò speciale.
In cui qualcuno giocava con me.
In un mondo in cui non ero sola.
E allora ogni albero diventava l'entrata del mio regno.
Ogni foglia era un indizio che i miei genitori elfi mi stavano cercando.
Ogni pietra un pò particolare era un amuleto da usare contro i cattivi.
E me lo ricordo bene quel mondo.
Mi ricordo i profumi
I suoni.
La vita in quel piccolo pezzetto di cielo che poi era la mia ancora di salvezza.
Mi manca un pò.
Ora non posso tornare in quel posto e stare bene.
Ora devo stare in questa casa su questi libri
a cercare lavoro
A studiare
e a fare quello che devo fare.
E allora la sera prendo il tabacco.
Con un pezzo di carta faccio un bel filtro a M
Due cartine corte
E un pò della mia nuova ancora di salvezza.
La porta per poter scorgere da lontano quel mondo incantato in cui stavo bene.
C'è solo una paura che mi tormenta.
Non ne uscirò più.
Ah.
Il mio peso è a puttane.
Ma non credo di esservi mancata.
Non credo qualcuno abbia notato la mia assenza.
Sono giorni strani questi.
Tra poco è Pasqua e tornerò a casa.
E sinceramente un pò non vedo l'ora.
Verrà anche G.
Qui a Torino va.
Nonva bene.
Ma non va neanche male.
La città mi piace.
C'è una cosa che mi fa particolarmente star bene.
Ci sono attimi in cui riesco a tornar bambina.
Uno scorcio sul parco.
Un albero.
Un fiore.
La luce nel parco.
Una formica.
Ed eccomi lì a giocare con la terra e parlare con le fate.
Era un bel gioco quello.
Mi rifugiavo in un modo in cui ero almeno un pò speciale.
In cui qualcuno giocava con me.
In un mondo in cui non ero sola.
E allora ogni albero diventava l'entrata del mio regno.
Ogni foglia era un indizio che i miei genitori elfi mi stavano cercando.
Ogni pietra un pò particolare era un amuleto da usare contro i cattivi.
E me lo ricordo bene quel mondo.
Mi ricordo i profumi
I suoni.
La vita in quel piccolo pezzetto di cielo che poi era la mia ancora di salvezza.
Mi manca un pò.
Ora non posso tornare in quel posto e stare bene.
Ora devo stare in questa casa su questi libri
a cercare lavoro
A studiare
e a fare quello che devo fare.
E allora la sera prendo il tabacco.
Con un pezzo di carta faccio un bel filtro a M
Due cartine corte
E un pò della mia nuova ancora di salvezza.
La porta per poter scorgere da lontano quel mondo incantato in cui stavo bene.
C'è solo una paura che mi tormenta.
Non ne uscirò più.
Ah.
Il mio peso è a puttane.
venerdì 21 marzo 2014
Viaggiare
Chiudo gli occhi.
Dondolio del treno sulle rotaie.
Il suono della velocità.
La testa gira.
Il vino sale.
E io sorrido.
Con gli occhi chiusi io sorrido.
Sono Alice persa nel paese delle meraviglie.
Rincorro il bianconiglio che é veloce come un treno.
E mentre corro per raggiungerlo la terra trema, si muove, mi dondola.
E c'é un gran vento.
"signor Bianconiglio, dove corre signor Bianconiglio"
Ma il rumore diventa più forte.
tututututututurutu
Il terreno trema fino a farmi cadere.
Il Bianconiglio é sparito
Un vortice l'ha risucchiato
Apri gli occhi
il mio Bianconiglio ê stato inghiottito dalla realtà
Io sono sola
Io Non sono Alice
Non ci sono conigli con il panciotto che corrono
Ci sono solo io cicciona schifosa su un treno regionale
Buonanotte fantasmi
Dondolio del treno sulle rotaie.
Il suono della velocità.
La testa gira.
Il vino sale.
E io sorrido.
Con gli occhi chiusi io sorrido.
Sono Alice persa nel paese delle meraviglie.
Rincorro il bianconiglio che é veloce come un treno.
E mentre corro per raggiungerlo la terra trema, si muove, mi dondola.
E c'é un gran vento.
"signor Bianconiglio, dove corre signor Bianconiglio"
Ma il rumore diventa più forte.
tututututututurutu
Il terreno trema fino a farmi cadere.
Il Bianconiglio é sparito
Un vortice l'ha risucchiato
Apri gli occhi
il mio Bianconiglio ê stato inghiottito dalla realtà
Io sono sola
Io Non sono Alice
Non ci sono conigli con il panciotto che corrono
Ci sono solo io cicciona schifosa su un treno regionale
Buonanotte fantasmi
sabato 1 marzo 2014
10. gocciola l'anima sciolta a metà.
Buongiorno fantasmi. sono su un treno
Sul treno che mi riporta a casa.
A Torino insomma.
Ieri psicoterapia
Incontro piuttosto interessante.
piuttosto pesante piuttosto traumatico
piuttosto distruttivo
'in te il tema della bugia e della verità è molto frequente. Come mai? '
e io che né so.
'perché la gente ti frega.
Vuole sempre qualcosa in cambio. L'uomo vuole sesso e la donna bè.. qualcosa vuole sempre anche la donna.
Bisogna sempre aspettarsi delle bugie dagli altri.
E scoprire la verità in base ai loro errori. '
'quindi nessuno è credibile? '
'Bè no! '
'Ora mi rendo conto che deve essere doloroso vedere bugie ovunque. Nessuno è più credibile. Ora si capisce perché non ti senti mai amata '
SBAM
'Però sai che le persone non sono così? Quando un rapporto finisce non significa che tutto quello che c'è stato prima sia una menzogna. Anche il nostro rapporto finirà ma questo non significa che io non ci tenga. '
ora non so se voi fantasmi la pensiate come me ma io sono CONVINTA che lei non ci tenga
Nel senso io sono una paziente per di più una paziente NOIOSA
Paziente e niente di più
Magari le sto pure antipatica.
il fatto è che sono sola.
in un mondo di bugiardi in un mondo che non vuole chi non da nulla in cambio
un mondo che vuole sempre qualcosa.
un mondo che ti uccide ogni giorno
e in tutta questa merda ci sono anche io che gioco a questo gioco maledetto.
(SOPRAV)vivendo come posso circondandomi di bugie
creando un mondo di bugie che mi scavano l'anima ma a cui non posso fare a meno.
sono la causa del mio male.
Estirpatemi da me stessa.
sono io stesa il mio cancro.
Non sono guaribile
Non sono normale non potrò mai esserlo.
sto scrivendo dal telefono e sono molto negata.
Quindi qui sotto ci sono frasi che non riesco a cancellare.
tutto quello che dtavolta pimae ai
Sul treno che mi riporta a casa.
A Torino insomma.
Ieri psicoterapia
Incontro piuttosto interessante.
piuttosto pesante piuttosto traumatico
piuttosto distruttivo
'in te il tema della bugia e della verità è molto frequente. Come mai? '
e io che né so.
'perché la gente ti frega.
Vuole sempre qualcosa in cambio. L'uomo vuole sesso e la donna bè.. qualcosa vuole sempre anche la donna.
Bisogna sempre aspettarsi delle bugie dagli altri.
E scoprire la verità in base ai loro errori. '
'quindi nessuno è credibile? '
'Bè no! '
'Ora mi rendo conto che deve essere doloroso vedere bugie ovunque. Nessuno è più credibile. Ora si capisce perché non ti senti mai amata '
SBAM
'Però sai che le persone non sono così? Quando un rapporto finisce non significa che tutto quello che c'è stato prima sia una menzogna. Anche il nostro rapporto finirà ma questo non significa che io non ci tenga. '
ora non so se voi fantasmi la pensiate come me ma io sono CONVINTA che lei non ci tenga
Nel senso io sono una paziente per di più una paziente NOIOSA
Paziente e niente di più
Magari le sto pure antipatica.
il fatto è che sono sola.
in un mondo di bugiardi in un mondo che non vuole chi non da nulla in cambio
un mondo che vuole sempre qualcosa.
un mondo che ti uccide ogni giorno
e in tutta questa merda ci sono anche io che gioco a questo gioco maledetto.
(SOPRAV)vivendo come posso circondandomi di bugie
creando un mondo di bugie che mi scavano l'anima ma a cui non posso fare a meno.
sono la causa del mio male.
Estirpatemi da me stessa.
sono io stesa il mio cancro.
Non sono guaribile
Non sono normale non potrò mai esserlo.
sto scrivendo dal telefono e sono molto negata.
Quindi qui sotto ci sono frasi che non riesco a cancellare.
tutto quello che dtavolta pimae ai
mercoledì 19 febbraio 2014
9. Un Mondo Ovattato
Buongiorno fantasmi.
Sono a Torino.
E sono a casa.
Perchè non mi sento bene.
Ieri sera sono uscita e mi sa che mi sono presa u malanno.
Vabb CHISSENEFREGA.
Scrivo perchè sono terrorizzata.
Ho paura di questa nuova città.
Sono con G. a casa.
Alla fine l'abbiamo presa insieme.
Il problema è che non ho i miei spazi.
Sembra una stupidata ma vorrei mettermi al computer e guardarmi i miei video malati senza dover avere l'ansia.
Quali sono i miei video malati?
Video di ragazze splendide che sono arrivate al peso che volevano.
E di certo G. non condivide questa mia ossessione.
Oppure non posso mettermi davanti allo specchio e affondare una lametta nella mia schifosa pelle.
E poi in casa ci sono i biscotti.
E io non posso avere a casa i biscotti.
Per me è una sorta di incubo il frigo e la credenza piena.
Per me è difficile avere il pane in casa.
NON lo voglio mangiare.
Sembra una stupidata.
Sembrano tutte stupidate.
Ma per una ragazza con i miei problemi di controllo non è facile tutto ciò.
Buona giornata fantasmi
Sono a Torino.
E sono a casa.
Perchè non mi sento bene.
Ieri sera sono uscita e mi sa che mi sono presa u malanno.
Vabb CHISSENEFREGA.
Scrivo perchè sono terrorizzata.
Ho paura di questa nuova città.
Sono con G. a casa.
Alla fine l'abbiamo presa insieme.
Il problema è che non ho i miei spazi.
Sembra una stupidata ma vorrei mettermi al computer e guardarmi i miei video malati senza dover avere l'ansia.
Quali sono i miei video malati?
Video di ragazze splendide che sono arrivate al peso che volevano.
E di certo G. non condivide questa mia ossessione.
Oppure non posso mettermi davanti allo specchio e affondare una lametta nella mia schifosa pelle.
E poi in casa ci sono i biscotti.
E io non posso avere a casa i biscotti.
Per me è una sorta di incubo il frigo e la credenza piena.
Per me è difficile avere il pane in casa.
NON lo voglio mangiare.
Sembra una stupidata.
Sembrano tutte stupidate.
Ma per una ragazza con i miei problemi di controllo non è facile tutto ciò.
Buona giornata fantasmi
lunedì 10 febbraio 2014
8. Mio peccato. Anima mia.
Si ho detto di avere un altro blog.
SI ho un altro blog.
Ma stasera pensavo..
Già non so mai se passate, se poi cambio blog.
Bè sarei sempre più sola.
Quindi copierò questo post nell'altro blog.
Comunque.
Vi scrivo per un motivo.
Ricordi.
Ricordo quando avevo 14 anni.
Ricordo il modo in cui mi mostravo.
Il modo in cui non mi mostravo.
Ricordo il mio ammiccare dolcemente.
Ricordo i miei movimenti maliziosi.
Ricordo le risate.
E ricordo quegli sguardi.
Uomini.
Uomini che mi desiderano.
Uomini che desiderano il mio corpo non ancora del tutto maturo.
Ricordo che mi chiamava Lolita.
Ricordo che mi diceva che per me prima o poi sarebbe impazzito.
Oppure sarebbe finito in galera.
Ricordo quando mi toccava.
Quando respirava il mio profumo.
Ricordo quel collega che al corso fatto a La Spezia.
Mi toccava il ginocchio.
Ricordo quando mi ha portata in quel bagno e mi ha sbattuta al muro.
Ricordo che lo guardavo come se lo desiderassi.
Ricordo i movimenti che facevo.
Non li studiavo ma mi rendevo conto che abbassandomi quel centimetro di più si poteva intravedere il reggiseno.
Che mettendo in bocca una penna potevo suscitare fantasie erotiche.
Che per raccogliere qualcosa da terra esistevano modi meno volgari e più provocanti che piegarsi a 90 con il culo di fuori.
Ricordo che aveva una moglie.
Ricordo che l'odiavo.
Ricordo l'istruttore di guida che mi tirava su la spallina del reggiseno.
Ricordo l'invito fuori.
Ricordo come si stringeva le mani quando entravo in macchina con i pantaloni corti e i capelli arruffati.
Si era una piccola schifosa Lolita.
Amavo ed odiavo essere guardata e desiderata.
E ricordo il mio capo al lavoro.
Con le sue lusinghe.
E ricordo quel ragazzo in palestra certamente più grande di me
Coni suoi occhi fissi.
E ricordo A.
La sua voglia di toccarmi e il mio scivolare via dalle sue mani.
E più ripenso a tutto questo.
Più mi rendo conto che sono sempre stata sporca.
Più mi rendo conto che non mi merito G.
Più mi rendo conto di essere sbagliata.
Schifosamente sbagliata.
Buonanotte fantasmi.
SI ho un altro blog.
Ma stasera pensavo..
Già non so mai se passate, se poi cambio blog.
Bè sarei sempre più sola.
Quindi copierò questo post nell'altro blog.
Comunque.
Vi scrivo per un motivo.
Ricordi.
Ricordo quando avevo 14 anni.
Ricordo il modo in cui mi mostravo.
Il modo in cui non mi mostravo.
Ricordo il mio ammiccare dolcemente.
Ricordo i miei movimenti maliziosi.
Ricordo le risate.
E ricordo quegli sguardi.
Uomini.
Uomini che mi desiderano.
Uomini che desiderano il mio corpo non ancora del tutto maturo.
Ricordo che mi chiamava Lolita.
Ricordo che mi diceva che per me prima o poi sarebbe impazzito.
Oppure sarebbe finito in galera.
Ricordo quando mi toccava.
Quando respirava il mio profumo.
Ricordo quel collega che al corso fatto a La Spezia.
Mi toccava il ginocchio.
Ricordo quando mi ha portata in quel bagno e mi ha sbattuta al muro.
Ricordo che lo guardavo come se lo desiderassi.
Ricordo i movimenti che facevo.
Non li studiavo ma mi rendevo conto che abbassandomi quel centimetro di più si poteva intravedere il reggiseno.
Che mettendo in bocca una penna potevo suscitare fantasie erotiche.
Che per raccogliere qualcosa da terra esistevano modi meno volgari e più provocanti che piegarsi a 90 con il culo di fuori.
Ricordo che aveva una moglie.
Ricordo che l'odiavo.
Ricordo l'istruttore di guida che mi tirava su la spallina del reggiseno.
Ricordo l'invito fuori.
Ricordo come si stringeva le mani quando entravo in macchina con i pantaloni corti e i capelli arruffati.
Si era una piccola schifosa Lolita.
Amavo ed odiavo essere guardata e desiderata.
E ricordo il mio capo al lavoro.
Con le sue lusinghe.
E ricordo quel ragazzo in palestra certamente più grande di me
Coni suoi occhi fissi.
E ricordo A.
La sua voglia di toccarmi e il mio scivolare via dalle sue mani.
E più ripenso a tutto questo.
Più mi rendo conto che sono sempre stata sporca.
Più mi rendo conto che non mi merito G.
Più mi rendo conto di essere sbagliata.
Schifosamente sbagliata.
Buonanotte fantasmi.
domenica 9 febbraio 2014
7. Siamo proiettati verso il futuro e ci aspettano altre merdate.
Buongiorno fantasmi.
Ora come ora sono a casa mia.
O meglio la casa della mia famiglia.
La mia nuova casa è a Torino.
Ho trovato un appartamento con G.
Andrò lì tra qualche giorno.
A Milano ho lasciato molto ma non mi pento.
A. è uno stronzo bastardo che mi ha presa in giro.
Ha negato pure di essere uscito con me davanti alla sua "ex" mai stata "ex".
Io e questaragazza ci siamo viste e abbiamo smascherato quella faccia di merda.
Tutte bugie.
Solo bugie.
é semplicemente uno schifo di persona.
Usa il nome della figlia per chiedere soldi.
Usa i suoi problemi per tenerti al guinzaglio.
Usa i suoi amici.
Usa chiunque possa essergli utile in qualche modo.
E tra l'altro non scrive neanche lui le canzoni.
Se le fa scrivere da uno che non chiede nulla in cambio.
Sappiate quindi che le canzoni dei Matrioska non le ha scritte quello schifoso del cantante.
Detto ciò non riesco più a riprendermi.
Nel senso..
Non riesco a mangiare poco.
Mi abbuffo di continuo.
sono tornata a 63.
Soffro ogni giorno.
E ogni giorno non riesco a far scendere quel fottuto numero.
Ho ricominciato a lacerarmi le gambe.
Eppure basterebbe solo una settimana per riprendersi.
Una settimana.
Non riesco ad iniziare.
Ora come ora sono a casa mia.
O meglio la casa della mia famiglia.
La mia nuova casa è a Torino.
Ho trovato un appartamento con G.
Andrò lì tra qualche giorno.
A Milano ho lasciato molto ma non mi pento.
A. è uno stronzo bastardo che mi ha presa in giro.
Ha negato pure di essere uscito con me davanti alla sua "ex" mai stata "ex".
Io e questaragazza ci siamo viste e abbiamo smascherato quella faccia di merda.
Tutte bugie.
Solo bugie.
é semplicemente uno schifo di persona.
Usa il nome della figlia per chiedere soldi.
Usa i suoi problemi per tenerti al guinzaglio.
Usa i suoi amici.
Usa chiunque possa essergli utile in qualche modo.
E tra l'altro non scrive neanche lui le canzoni.
Se le fa scrivere da uno che non chiede nulla in cambio.
Sappiate quindi che le canzoni dei Matrioska non le ha scritte quello schifoso del cantante.
Detto ciò non riesco più a riprendermi.
Nel senso..
Non riesco a mangiare poco.
Mi abbuffo di continuo.
sono tornata a 63.
Soffro ogni giorno.
E ogni giorno non riesco a far scendere quel fottuto numero.
Ho ricominciato a lacerarmi le gambe.
Eppure basterebbe solo una settimana per riprendersi.
Una settimana.
Non riesco ad iniziare.
giovedì 2 gennaio 2014
6. Ho creduto nelle stelle cazzo, cadono anche quelle.
Freddo fottuto.
Tazza di thè caldo.
Televisione.
E una voglia di vivere pari ad un orso in letargo.
Le vacanze sono iniziate e con loro le abbuffate.
E con le abbuffate è arrivato il vomito.
Con il vomito è arrivato il dolore.
E con QUEL dolore è arrivata la pace
Ho passato un capodanno nell'alcool e un Natale in condizioni molto simili.
A. è sempre rimasto nei miei pensieri.
Purtroppo non è facile scacciarlo dalla mente e dal cuore.
Per ora non è che ci riesca molto.
Vi annoierò ma, vedete, di lui mi ero fidata.
Non so bene perchè ma credevo davvero in ogni parola.
C'è poco da dire o da ripetere ma...Manca.
E continuerà a mancare.
Prima o poi passerà.
Quando accetterò di essere stata presa per il culo e aver fatto vedere ad una persona esattamente come sono.
E non essere accettata.
Coooomunque detto ciò non ho intenzione di stare a rompervi su progetti, idee e speranze.
Non vi racconterò in breve il 2013
Ma..
Semplicemente riuscirò a farcela.
In tutto e per tutto.
E sarò sola.
Perchè mi sono meritata di finire così.
Sola.
Tazza di thè caldo.
Televisione.
E una voglia di vivere pari ad un orso in letargo.
Le vacanze sono iniziate e con loro le abbuffate.
E con le abbuffate è arrivato il vomito.
Con il vomito è arrivato il dolore.
E con QUEL dolore è arrivata la pace
Ho passato un capodanno nell'alcool e un Natale in condizioni molto simili.
A. è sempre rimasto nei miei pensieri.
Purtroppo non è facile scacciarlo dalla mente e dal cuore.
Per ora non è che ci riesca molto.
Vi annoierò ma, vedete, di lui mi ero fidata.
Non so bene perchè ma credevo davvero in ogni parola.
C'è poco da dire o da ripetere ma...Manca.
E continuerà a mancare.
Prima o poi passerà.
Quando accetterò di essere stata presa per il culo e aver fatto vedere ad una persona esattamente come sono.
E non essere accettata.
Coooomunque detto ciò non ho intenzione di stare a rompervi su progetti, idee e speranze.
Non vi racconterò in breve il 2013
Ma..
Semplicemente riuscirò a farcela.
In tutto e per tutto.
E sarò sola.
Perchè mi sono meritata di finire così.
Sola.
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