venerdì 21 marzo 2014

Viaggiare

Chiudo gli occhi.
Dondolio del treno sulle rotaie.
Il suono della velocità.
La testa gira.
Il vino sale.
E io sorrido.
Con gli occhi chiusi io sorrido.
Sono Alice persa nel paese delle meraviglie.
Rincorro il bianconiglio che é veloce come un treno.
E mentre corro per raggiungerlo la terra trema, si muove, mi dondola.
E c'é un gran vento.
 "signor Bianconiglio, dove corre signor Bianconiglio"
 Ma il rumore diventa più forte.
 tututututututurutu
Il terreno trema fino a farmi cadere.
Il Bianconiglio é sparito
 Un vortice l'ha risucchiato
Apri gli occhi
il mio Bianconiglio ê stato inghiottito dalla realtà
 Io sono sola
Io Non sono Alice
Non ci sono conigli con il panciotto che corrono
Ci sono solo io cicciona schifosa su un treno regionale
 Buonanotte fantasmi

sabato 1 marzo 2014

10. gocciola l'anima sciolta a metà.

Buongiorno fantasmi. sono su un treno
Sul treno che mi riporta a casa.
A Torino insomma.
Ieri psicoterapia
Incontro piuttosto interessante.
piuttosto pesante piuttosto traumatico
piuttosto distruttivo
'in te il tema della bugia e della verità è molto frequente. Come mai? '
 e io che né so.
 'perché la gente ti frega.
 Vuole sempre qualcosa in cambio. L'uomo vuole sesso e la donna bè.. qualcosa vuole sempre anche la donna.
 Bisogna sempre aspettarsi delle bugie dagli altri.
E scoprire la verità in base ai loro errori. '
 'quindi nessuno è credibile? '
 'Bè no! '
 'Ora mi rendo conto che deve essere doloroso vedere bugie ovunque. Nessuno è più credibile. Ora si capisce perché non ti senti mai amata '
 SBAM
 'Però sai che le persone non sono così? Quando un rapporto finisce non significa che tutto quello che c'è stato prima sia una menzogna. Anche il nostro rapporto finirà ma questo non significa che io non ci tenga. '
 ora non so se voi fantasmi la pensiate come me ma io sono CONVINTA che lei non ci tenga
Nel senso io sono una paziente per di più una paziente NOIOSA
Paziente e niente di più
Magari le sto pure antipatica.
 il fatto è che sono sola.
in un mondo di bugiardi in un mondo che non vuole chi non da nulla in cambio
 un mondo che vuole sempre qualcosa.
 un mondo che ti uccide ogni giorno
 e in tutta questa merda ci sono anche io che gioco a questo gioco maledetto.
 (SOPRAV)vivendo come posso circondandomi di bugie
 creando un mondo di bugie che mi scavano l'anima ma a cui non posso fare a meno.
 sono la causa del mio male.
Estirpatemi da me stessa.
sono io stesa il mio cancro.
Non sono guaribile
Non sono normale non potrò mai esserlo.
 sto scrivendo dal telefono e sono molto negata.
Quindi qui sotto ci sono frasi che non riesco a cancellare.

 tutto quello che dtavolta pimae ai

mercoledì 19 febbraio 2014

9. Un Mondo Ovattato

Buongiorno fantasmi.
Sono a Torino.
E sono a casa.
Perchè non mi sento bene.
Ieri sera sono uscita e mi sa che mi sono presa u malanno.
Vabb CHISSENEFREGA.
Scrivo perchè sono terrorizzata.
Ho paura di questa nuova città.
Sono con G. a casa.
Alla fine l'abbiamo presa insieme.
Il problema è che non ho i miei spazi.
Sembra una stupidata ma vorrei mettermi al computer e guardarmi i miei video malati senza dover avere l'ansia.
Quali sono i miei video malati?
Video di ragazze splendide che sono arrivate al peso che volevano.
E di certo G. non condivide questa mia ossessione.
Oppure non posso mettermi davanti allo specchio e affondare una lametta nella mia schifosa pelle.
E poi in casa ci sono i biscotti.
E io non posso avere a casa i biscotti.
Per me è una sorta di incubo il frigo e la credenza piena.
Per me è difficile avere il pane in casa.
NON lo voglio mangiare.
Sembra una stupidata.
Sembrano tutte stupidate.
Ma per una ragazza con i miei problemi di controllo non è facile tutto ciò.
Buona giornata fantasmi

lunedì 10 febbraio 2014

8. Mio peccato. Anima mia.

Si ho detto di avere un altro blog.
SI ho un altro blog.
Ma stasera pensavo..
Già non so mai se passate, se poi cambio blog.
Bè sarei sempre più sola.
Quindi copierò questo post nell'altro blog.
Comunque.
Vi scrivo per un motivo.
Ricordi.
Ricordo quando avevo 14 anni.
Ricordo il modo in cui mi mostravo.
Il modo in cui non mi mostravo.
Ricordo il mio ammiccare dolcemente.
Ricordo i miei movimenti maliziosi.
Ricordo le risate.
E ricordo quegli sguardi.
Uomini.
Uomini che mi desiderano.
Uomini che desiderano il mio corpo non ancora del tutto maturo.
Ricordo che mi chiamava Lolita.
Ricordo che mi diceva che per me prima o poi sarebbe impazzito.
Oppure sarebbe finito in galera.
Ricordo quando mi toccava.
Quando respirava il mio profumo.
Ricordo quel collega che al corso fatto a La Spezia.
Mi toccava il ginocchio.
Ricordo quando mi ha portata in quel bagno e mi ha sbattuta al muro.
Ricordo che lo guardavo come se lo desiderassi.
Ricordo i movimenti che facevo.
Non li studiavo ma mi rendevo conto che abbassandomi quel centimetro di più si poteva intravedere il reggiseno.
Che mettendo in bocca una penna potevo suscitare fantasie erotiche.
Che per raccogliere qualcosa da terra esistevano modi meno volgari e più provocanti che piegarsi a 90 con il culo di fuori.
Ricordo che aveva una moglie.
Ricordo che l'odiavo.
Ricordo l'istruttore di guida che mi tirava su la spallina del reggiseno.
Ricordo l'invito fuori.
Ricordo come si stringeva le mani quando entravo in macchina con i pantaloni corti e i capelli arruffati.
Si era una piccola schifosa Lolita.
Amavo ed odiavo essere guardata e desiderata.
E ricordo il mio capo al lavoro.
Con le sue lusinghe.
E ricordo quel ragazzo in palestra certamente più grande di me
Coni suoi occhi fissi.
E ricordo A.
La sua voglia di toccarmi e il mio scivolare via dalle sue mani.
E più ripenso a tutto questo.
Più mi rendo conto che sono sempre stata sporca.
Più mi rendo conto che non mi merito G.
Più mi rendo conto di essere sbagliata.
Schifosamente sbagliata.
Buonanotte fantasmi.

domenica 9 febbraio 2014

7. Siamo proiettati verso il futuro e ci aspettano altre merdate.

Buongiorno fantasmi.
Ora come ora sono a casa mia.
O meglio la casa della mia famiglia.
La mia nuova casa è a Torino.
Ho trovato un appartamento con G.
Andrò lì tra qualche giorno.
A Milano ho lasciato molto ma non mi pento.
A. è uno stronzo bastardo che mi ha presa in giro.
Ha negato pure di essere uscito con me davanti alla sua "ex" mai stata "ex".
Io e questaragazza ci siamo viste e abbiamo smascherato quella faccia di merda.
Tutte bugie.
Solo bugie.
é semplicemente uno schifo di persona.
Usa il nome della figlia per chiedere soldi.
Usa i suoi problemi per tenerti al guinzaglio.
Usa i suoi amici.
Usa chiunque possa essergli utile in qualche modo.
E tra l'altro non scrive neanche lui le canzoni.
Se le fa  scrivere da uno che non chiede nulla in cambio.
Sappiate quindi che le canzoni dei Matrioska non le ha scritte quello schifoso del cantante.
Detto ciò non riesco più a riprendermi.
Nel senso..
Non riesco a mangiare poco.
Mi abbuffo di continuo.
sono tornata a 63.
Soffro ogni giorno.
E  ogni giorno non riesco a far scendere quel fottuto numero.
Ho ricominciato a lacerarmi le gambe.
Eppure basterebbe solo una settimana per riprendersi.
Una settimana.
Non riesco ad iniziare.

giovedì 2 gennaio 2014

6. Ho creduto nelle stelle cazzo, cadono anche quelle.

Freddo fottuto.
Tazza di thè caldo.
Televisione.
E una voglia di vivere pari ad un orso in letargo.
Le vacanze sono iniziate e con loro le abbuffate.
E con le abbuffate è arrivato il vomito.
Con il vomito è arrivato il dolore.
E con QUEL dolore è arrivata la pace
Ho passato un capodanno nell'alcool e un Natale in condizioni molto simili.
A. è sempre rimasto nei miei pensieri.
Purtroppo non è facile scacciarlo dalla mente e dal cuore.
Per ora non è che ci riesca molto.
Vi annoierò ma, vedete, di lui mi ero fidata.
Non so bene perchè ma credevo davvero in ogni parola.
C'è poco da dire o da ripetere ma...Manca.
E continuerà a mancare.
Prima o poi passerà.
Quando accetterò di essere stata presa per il culo e aver fatto vedere ad una persona esattamente come sono.
E non essere accettata.
Coooomunque detto ciò non ho intenzione di stare a rompervi su progetti, idee e speranze.
Non vi racconterò in breve il 2013
Ma..
Semplicemente riuscirò a farcela.
In tutto e per tutto.
E sarò sola.
Perchè mi sono meritata di finire così.
Sola.


martedì 17 dicembre 2013

5. Non tornerà mai

Mi manca.
Mi manca la sua voce.
Mi manca il suo affetto.
Mi mancano le sue parole.
 Mi manca la sua risata.
Mi manca tutto di lui.
Davvero tutto.
Mi ricordo quando si è addormentato sul mio divano.
Gli ho tolto le scarpe.
Gli ho messo una coperta addosso. e gli ho accarezzato i capelli.
Lo guardavo mentre dormiva.
E lo vidi così come era.
Non era irraggiungibile.
Non era perfetto.
Non era un dio.
No.
Era solo lui.
E accarezzavo ogni ruga sul viso.
Baciavo le sue guance tenevo le sue mani.
E non volevo andasse via.
Ho passato la notte a guardarlo e ho dormito per terra.
Ma è stato bellissimo.
Lui era bellissimo nella sua imperfezione.
E io ora sono qui.
Da sola.
Sullo stesso divano con la stessa coperta senza di lui.
Sapendo che non tornerà.
Che non mi parlerà più come prima.
Mi manca.
E non ci posso fare nulla.
SOno stanca.
Stanca di tutto.
Soprattutto di 'ste fottutissime storie.
Ma fanno male.
Tanto tanto male.