Buongiorno fantasmi.
Sono a Torino.
E sono a casa.
Perchè non mi sento bene.
Ieri sera sono uscita e mi sa che mi sono presa u malanno.
Vabb CHISSENEFREGA.
Scrivo perchè sono terrorizzata.
Ho paura di questa nuova città.
Sono con G. a casa.
Alla fine l'abbiamo presa insieme.
Il problema è che non ho i miei spazi.
Sembra una stupidata ma vorrei mettermi al computer e guardarmi i miei video malati senza dover avere l'ansia.
Quali sono i miei video malati?
Video di ragazze splendide che sono arrivate al peso che volevano.
E di certo G. non condivide questa mia ossessione.
Oppure non posso mettermi davanti allo specchio e affondare una lametta nella mia schifosa pelle.
E poi in casa ci sono i biscotti.
E io non posso avere a casa i biscotti.
Per me è una sorta di incubo il frigo e la credenza piena.
Per me è difficile avere il pane in casa.
NON lo voglio mangiare.
Sembra una stupidata.
Sembrano tutte stupidate.
Ma per una ragazza con i miei problemi di controllo non è facile tutto ciò.
Buona giornata fantasmi
mercoledì 19 febbraio 2014
lunedì 10 febbraio 2014
8. Mio peccato. Anima mia.
Si ho detto di avere un altro blog.
SI ho un altro blog.
Ma stasera pensavo..
Già non so mai se passate, se poi cambio blog.
Bè sarei sempre più sola.
Quindi copierò questo post nell'altro blog.
Comunque.
Vi scrivo per un motivo.
Ricordi.
Ricordo quando avevo 14 anni.
Ricordo il modo in cui mi mostravo.
Il modo in cui non mi mostravo.
Ricordo il mio ammiccare dolcemente.
Ricordo i miei movimenti maliziosi.
Ricordo le risate.
E ricordo quegli sguardi.
Uomini.
Uomini che mi desiderano.
Uomini che desiderano il mio corpo non ancora del tutto maturo.
Ricordo che mi chiamava Lolita.
Ricordo che mi diceva che per me prima o poi sarebbe impazzito.
Oppure sarebbe finito in galera.
Ricordo quando mi toccava.
Quando respirava il mio profumo.
Ricordo quel collega che al corso fatto a La Spezia.
Mi toccava il ginocchio.
Ricordo quando mi ha portata in quel bagno e mi ha sbattuta al muro.
Ricordo che lo guardavo come se lo desiderassi.
Ricordo i movimenti che facevo.
Non li studiavo ma mi rendevo conto che abbassandomi quel centimetro di più si poteva intravedere il reggiseno.
Che mettendo in bocca una penna potevo suscitare fantasie erotiche.
Che per raccogliere qualcosa da terra esistevano modi meno volgari e più provocanti che piegarsi a 90 con il culo di fuori.
Ricordo che aveva una moglie.
Ricordo che l'odiavo.
Ricordo l'istruttore di guida che mi tirava su la spallina del reggiseno.
Ricordo l'invito fuori.
Ricordo come si stringeva le mani quando entravo in macchina con i pantaloni corti e i capelli arruffati.
Si era una piccola schifosa Lolita.
Amavo ed odiavo essere guardata e desiderata.
E ricordo il mio capo al lavoro.
Con le sue lusinghe.
E ricordo quel ragazzo in palestra certamente più grande di me
Coni suoi occhi fissi.
E ricordo A.
La sua voglia di toccarmi e il mio scivolare via dalle sue mani.
E più ripenso a tutto questo.
Più mi rendo conto che sono sempre stata sporca.
Più mi rendo conto che non mi merito G.
Più mi rendo conto di essere sbagliata.
Schifosamente sbagliata.
Buonanotte fantasmi.
SI ho un altro blog.
Ma stasera pensavo..
Già non so mai se passate, se poi cambio blog.
Bè sarei sempre più sola.
Quindi copierò questo post nell'altro blog.
Comunque.
Vi scrivo per un motivo.
Ricordi.
Ricordo quando avevo 14 anni.
Ricordo il modo in cui mi mostravo.
Il modo in cui non mi mostravo.
Ricordo il mio ammiccare dolcemente.
Ricordo i miei movimenti maliziosi.
Ricordo le risate.
E ricordo quegli sguardi.
Uomini.
Uomini che mi desiderano.
Uomini che desiderano il mio corpo non ancora del tutto maturo.
Ricordo che mi chiamava Lolita.
Ricordo che mi diceva che per me prima o poi sarebbe impazzito.
Oppure sarebbe finito in galera.
Ricordo quando mi toccava.
Quando respirava il mio profumo.
Ricordo quel collega che al corso fatto a La Spezia.
Mi toccava il ginocchio.
Ricordo quando mi ha portata in quel bagno e mi ha sbattuta al muro.
Ricordo che lo guardavo come se lo desiderassi.
Ricordo i movimenti che facevo.
Non li studiavo ma mi rendevo conto che abbassandomi quel centimetro di più si poteva intravedere il reggiseno.
Che mettendo in bocca una penna potevo suscitare fantasie erotiche.
Che per raccogliere qualcosa da terra esistevano modi meno volgari e più provocanti che piegarsi a 90 con il culo di fuori.
Ricordo che aveva una moglie.
Ricordo che l'odiavo.
Ricordo l'istruttore di guida che mi tirava su la spallina del reggiseno.
Ricordo l'invito fuori.
Ricordo come si stringeva le mani quando entravo in macchina con i pantaloni corti e i capelli arruffati.
Si era una piccola schifosa Lolita.
Amavo ed odiavo essere guardata e desiderata.
E ricordo il mio capo al lavoro.
Con le sue lusinghe.
E ricordo quel ragazzo in palestra certamente più grande di me
Coni suoi occhi fissi.
E ricordo A.
La sua voglia di toccarmi e il mio scivolare via dalle sue mani.
E più ripenso a tutto questo.
Più mi rendo conto che sono sempre stata sporca.
Più mi rendo conto che non mi merito G.
Più mi rendo conto di essere sbagliata.
Schifosamente sbagliata.
Buonanotte fantasmi.
domenica 9 febbraio 2014
7. Siamo proiettati verso il futuro e ci aspettano altre merdate.
Buongiorno fantasmi.
Ora come ora sono a casa mia.
O meglio la casa della mia famiglia.
La mia nuova casa è a Torino.
Ho trovato un appartamento con G.
Andrò lì tra qualche giorno.
A Milano ho lasciato molto ma non mi pento.
A. è uno stronzo bastardo che mi ha presa in giro.
Ha negato pure di essere uscito con me davanti alla sua "ex" mai stata "ex".
Io e questaragazza ci siamo viste e abbiamo smascherato quella faccia di merda.
Tutte bugie.
Solo bugie.
é semplicemente uno schifo di persona.
Usa il nome della figlia per chiedere soldi.
Usa i suoi problemi per tenerti al guinzaglio.
Usa i suoi amici.
Usa chiunque possa essergli utile in qualche modo.
E tra l'altro non scrive neanche lui le canzoni.
Se le fa scrivere da uno che non chiede nulla in cambio.
Sappiate quindi che le canzoni dei Matrioska non le ha scritte quello schifoso del cantante.
Detto ciò non riesco più a riprendermi.
Nel senso..
Non riesco a mangiare poco.
Mi abbuffo di continuo.
sono tornata a 63.
Soffro ogni giorno.
E ogni giorno non riesco a far scendere quel fottuto numero.
Ho ricominciato a lacerarmi le gambe.
Eppure basterebbe solo una settimana per riprendersi.
Una settimana.
Non riesco ad iniziare.
Ora come ora sono a casa mia.
O meglio la casa della mia famiglia.
La mia nuova casa è a Torino.
Ho trovato un appartamento con G.
Andrò lì tra qualche giorno.
A Milano ho lasciato molto ma non mi pento.
A. è uno stronzo bastardo che mi ha presa in giro.
Ha negato pure di essere uscito con me davanti alla sua "ex" mai stata "ex".
Io e questaragazza ci siamo viste e abbiamo smascherato quella faccia di merda.
Tutte bugie.
Solo bugie.
é semplicemente uno schifo di persona.
Usa il nome della figlia per chiedere soldi.
Usa i suoi problemi per tenerti al guinzaglio.
Usa i suoi amici.
Usa chiunque possa essergli utile in qualche modo.
E tra l'altro non scrive neanche lui le canzoni.
Se le fa scrivere da uno che non chiede nulla in cambio.
Sappiate quindi che le canzoni dei Matrioska non le ha scritte quello schifoso del cantante.
Detto ciò non riesco più a riprendermi.
Nel senso..
Non riesco a mangiare poco.
Mi abbuffo di continuo.
sono tornata a 63.
Soffro ogni giorno.
E ogni giorno non riesco a far scendere quel fottuto numero.
Ho ricominciato a lacerarmi le gambe.
Eppure basterebbe solo una settimana per riprendersi.
Una settimana.
Non riesco ad iniziare.
giovedì 2 gennaio 2014
6. Ho creduto nelle stelle cazzo, cadono anche quelle.
Freddo fottuto.
Tazza di thè caldo.
Televisione.
E una voglia di vivere pari ad un orso in letargo.
Le vacanze sono iniziate e con loro le abbuffate.
E con le abbuffate è arrivato il vomito.
Con il vomito è arrivato il dolore.
E con QUEL dolore è arrivata la pace
Ho passato un capodanno nell'alcool e un Natale in condizioni molto simili.
A. è sempre rimasto nei miei pensieri.
Purtroppo non è facile scacciarlo dalla mente e dal cuore.
Per ora non è che ci riesca molto.
Vi annoierò ma, vedete, di lui mi ero fidata.
Non so bene perchè ma credevo davvero in ogni parola.
C'è poco da dire o da ripetere ma...Manca.
E continuerà a mancare.
Prima o poi passerà.
Quando accetterò di essere stata presa per il culo e aver fatto vedere ad una persona esattamente come sono.
E non essere accettata.
Coooomunque detto ciò non ho intenzione di stare a rompervi su progetti, idee e speranze.
Non vi racconterò in breve il 2013
Ma..
Semplicemente riuscirò a farcela.
In tutto e per tutto.
E sarò sola.
Perchè mi sono meritata di finire così.
Sola.
Tazza di thè caldo.
Televisione.
E una voglia di vivere pari ad un orso in letargo.
Le vacanze sono iniziate e con loro le abbuffate.
E con le abbuffate è arrivato il vomito.
Con il vomito è arrivato il dolore.
E con QUEL dolore è arrivata la pace
Ho passato un capodanno nell'alcool e un Natale in condizioni molto simili.
A. è sempre rimasto nei miei pensieri.
Purtroppo non è facile scacciarlo dalla mente e dal cuore.
Per ora non è che ci riesca molto.
Vi annoierò ma, vedete, di lui mi ero fidata.
Non so bene perchè ma credevo davvero in ogni parola.
C'è poco da dire o da ripetere ma...Manca.
E continuerà a mancare.
Prima o poi passerà.
Quando accetterò di essere stata presa per il culo e aver fatto vedere ad una persona esattamente come sono.
E non essere accettata.
Coooomunque detto ciò non ho intenzione di stare a rompervi su progetti, idee e speranze.
Non vi racconterò in breve il 2013
Ma..
Semplicemente riuscirò a farcela.
In tutto e per tutto.
E sarò sola.
Perchè mi sono meritata di finire così.
Sola.
martedì 17 dicembre 2013
5. Non tornerà mai
Mi manca.
Mi manca la sua voce.
Mi manca il suo affetto.
Mi mancano le sue parole.
Mi manca la sua risata.
Mi manca tutto di lui.
Davvero tutto.
Mi ricordo quando si è addormentato sul mio divano.
Gli ho tolto le scarpe.
Gli ho messo una coperta addosso. e gli ho accarezzato i capelli.
Lo guardavo mentre dormiva.
E lo vidi così come era.
Non era irraggiungibile.
Non era perfetto.
Non era un dio.
No.
Era solo lui.
E accarezzavo ogni ruga sul viso.
Baciavo le sue guance tenevo le sue mani.
E non volevo andasse via.
Ho passato la notte a guardarlo e ho dormito per terra.
Ma è stato bellissimo.
Lui era bellissimo nella sua imperfezione.
E io ora sono qui.
Da sola.
Sullo stesso divano con la stessa coperta senza di lui.
Sapendo che non tornerà.
Che non mi parlerà più come prima.
Mi manca.
E non ci posso fare nulla.
SOno stanca.
Stanca di tutto.
Soprattutto di 'ste fottutissime storie.
Ma fanno male.
Tanto tanto male.
Mi manca la sua voce.
Mi manca il suo affetto.
Mi mancano le sue parole.
Mi manca la sua risata.
Mi manca tutto di lui.
Davvero tutto.
Mi ricordo quando si è addormentato sul mio divano.
Gli ho tolto le scarpe.
Gli ho messo una coperta addosso. e gli ho accarezzato i capelli.
Lo guardavo mentre dormiva.
E lo vidi così come era.
Non era irraggiungibile.
Non era perfetto.
Non era un dio.
No.
Era solo lui.
E accarezzavo ogni ruga sul viso.
Baciavo le sue guance tenevo le sue mani.
E non volevo andasse via.
Ho passato la notte a guardarlo e ho dormito per terra.
Ma è stato bellissimo.
Lui era bellissimo nella sua imperfezione.
E io ora sono qui.
Da sola.
Sullo stesso divano con la stessa coperta senza di lui.
Sapendo che non tornerà.
Che non mi parlerà più come prima.
Mi manca.
E non ci posso fare nulla.
SOno stanca.
Stanca di tutto.
Soprattutto di 'ste fottutissime storie.
Ma fanno male.
Tanto tanto male.
sabato 14 dicembre 2013
4. Perdere tutto
Ho fatto diversi casini.
Molti casini.
Il mio ragazzo mi ha praticamente lasciato.
Sono una debole.
Sono una bambina e non ha più fiducia in me.
Non vuole continuarla dice..
..E anche l'uomo a cui avevo affidato il mio cuore.
Per lui non valgo neanche una spiegazione.
E io sono nel mio congelatore.
Nessun sentimento.
Nessuna emozione.
Solo il tempo che passa.
Inesorabilmente verso l'ignoto e verso la fine.
In questa storia sapete cosa ho imparato?
Che sono sempre perdente.
E sono che gioco male.
Quindi è tutta solo colpa mia.
Anche io ora mi voglio concentrare sul mio corpo.
Voglio diventare magra.
Magra e bella.
Questo me lo voglio concedere.
Molti casini.
Il mio ragazzo mi ha praticamente lasciato.
Sono una debole.
Sono una bambina e non ha più fiducia in me.
Non vuole continuarla dice..
..E anche l'uomo a cui avevo affidato il mio cuore.
Per lui non valgo neanche una spiegazione.
E io sono nel mio congelatore.
Nessun sentimento.
Nessuna emozione.
Solo il tempo che passa.
Inesorabilmente verso l'ignoto e verso la fine.
In questa storia sapete cosa ho imparato?
Che sono sempre perdente.
E sono che gioco male.
Quindi è tutta solo colpa mia.
Anche io ora mi voglio concentrare sul mio corpo.
Voglio diventare magra.
Magra e bella.
Questo me lo voglio concedere.
venerdì 6 dicembre 2013
3. Morire
Fantasmi.
Il mio cuore è congelato.
La mia vita fa schifo.
E io ci sguazzo dentro.
Non capisco cosa devo fare.
Il suo sguardo è bellissimo ma non abbastanza.
Le sue parole sono vere ma non è abbastanza.
La sua voglia di me è travolgente ma non è abbastanza.
I tuoi sorrisi sono sinceri ma non sono abbastanza.
I tuoi "Ti amo"sono limpidi e pieni di sentimento ma non è abbastanza.
Io sono solo uno schifo.
Una ragazza che si innamora (probabilmente) di un uomo.
Un uomo di 37 anni.
Un uomo con una ex ( che poi sarà davvero ex??) moglie e una dolce bimba.
Un uomo che ha seri problemi.
Un uomo che beve ogni sera.
Un uomo che ha avuto delle crisi nervose tanto da perdere 20 kg.
Un uomo che mentre facciamo l'amore mi guarda negli occhi e mi dice che sono bellissima.
E me lo dice davvero.
Un uomo che mi prende la mano.
Un uomo che mi bacia dolcemente, che mi guardi e mi dica " Sei bella"
Un uomo a cui finalmente credo.
Un uomo che anche se mi dice "Sei piena, sei tonica mi fai impazzire" non mi fa soffrire.
Anzi.
Mi fa sentire un pò più carina.
Vorrei solo perdermi.
Perdermi nel mondo.
Non vivere più e fluttuare.
Sono morta e non lo so.
Sono morta e vorrei vivere la morte.
Ho pure smesso con le medicine.
Sarà quello?
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