mercoledì 18 marzo 2015

18. Quelle come lei soffriranno sempre

Non è che abbia chissà cosa da scrivere, da dire, da condividere.
In realtà la mia vita va avanti come quella di tutti voi.
Solo più grassa.
Solo più brutta.
Solo più cretina.
Scrivo solo perchè vorrei raccontare una storia.
Conosco una ragazza, una di quelle che si perdono facilmente negli occhi degli sconosciuti.
Una ragazza che qualche volta, quando cammina da sola con le cuffie nelle orecchie, sorride.
Un sorriso sincero che sa di acqua fresca.
Un sorriso contagioso per quelle poche persone attente, attente ai particolari e alla vera bellezza.
é una ragazza che ama.
Ama tutti, sempre, incondizionatamente.
Credo che sia per questo che le persone si avvicinano a lei.
Ci crede sempre.
Punta su ogni dannata testa di cazzo che le si avvicina.
E si ritrova ad aspettare un semplice bacio in stanze d'albergo sconosciute.
Passare la notte con un semi-sconosciuto che le dice che è bella, chele dice che gli piace.
E lei ci crede.
Ci si tuffa in quel mare di bugie. 
Ci nuota felice e contenta senza pensare che è pericoloso.
Più vai a largo più è faticoso tornare.
Arriva la tempesta, i polmoni si riempiono d'acqua e i ricordi aggrappati alle tue gambe ti portano verso l'abisso. E non c'è ritorno.
Non c'è mai ritorno.
Lei aspetta.
Non capisco cosa aspetti ma la vedi lì con la sua sigaretta girata che si guarda intorno.
Che controlla il cellulare, nessuna notifica, nessuna chiamata o almeno nessuna importante per lei.
Ed è capace, perchè l'ho vista, di farsi ore di treno per vederlo, ore di macchina per una notte rubata.
E lo so che nell'attesa dei quel treno, nel fissare l'asfalto dell'autostrada, nel scoprire paesaggi nuovi dal finestrino di quel regionale sa di fare la cosa sbagliata.
Ma so anche che non riesce a farne a meno.
Ed è così facile vederla sorridere e piangere al suo ritorno.
Cosa sta facendo? Cosa sta rischiando? Cosa prova?
E allora la vedi precipitare.
Caduta libera e io lo so che si andrà a schiantare per terra e sarà a pezzi.
Me la vedo già da raccogliere con il cucchiaino.
Poi non so come riesce ad afferrare qualcosa.
E si ferma.
La caduta è stata interrotta.
E io so benissimo che si è fermata SOLO grazie a se stessa.
Se stessa e anche l'uomo che l'accompagna.
Quell'uomo che la ama al di sopra di tutto e che non sa niente.
E allora immaginatevela. Non giudicatela.
Lei semplicemente ama. Ama in modo maldestro e, si lo dico, sbagliato.
Molto sbagliato.
e dico di non giudicarla perchè è facile farle del male e farla cadere ancora nel baratro che altro non è che se stessa.
Potrei dire che è fin  troppo facile ferirla.
E quell'aspettare,quel viaggiare, quel sacrificare ore e giorni la ferisce.
Quel non riuscire a capirsi, ad AMARSI davvero e fare delle scelte da persona adulta la uccide.
Infondo però credo che non sia diversa da nessuno di voi.
Credo non sia diversa da me.

sabato 24 gennaio 2015

Vorrei fare l'amore con te

Ho voglia di fare l'amore con te.
Vorrei avvicinarmi alla tua bocca
Socchiudere gli occhi
Baciarti piano e sentire la tua lingua entrare tra le mie labbra umide
Vorrei con le mani prenderti il viso
Sentire la tua barba sulla pelle
Vorrei sentire le tua mani vagare sul mio corpo
Accarezzandomi il seno
i fianchi
Sentire la tua mano sul culo
Sentirla chiudersi in una morsa sulla mia carne
Sentire che mi tiri verso di te
Sentirti eccitato contro di me
E vorrei continuare a baciarti mentre presa dall'eccitazione ti strappo e mi strappi i vestiti di dosso
Sfilarti la maglietta e baciare la tua pancia, i tuoi pettorali, il tuo collo.
Mordertelo.
Vorrei ascoltare i tuoi sospiri
Vorrei mi baciassi pure tu
Vorrei bagnarmi sentendo la tua lingua passare sul mio ventre e sul mio seno.
Vorrei che con le mani ti insinuassi tra le mie mutande e sentissi quanta voglia ho di te
E io farei lo stesso
Ti toccherei
E lo sentirei duro tra le mani
Voglioso di me
Voglioso di noi insieme
Comincerei ad accarezzarlo,
A muovere le mani su e giù
Ma so già che non resisterei
e con la bocca scenderei fino al pube
Con la lingua leccherei la base del tuo cazzo fino alla punta
Lo inumidirei con la mia saliva e molto lentamente ti farei entrarenella mia bocca calda
E passerei ore a giocarci con le mani e con la bocca
Vorrei vederti godere
Lasciato andare sul letto
Completamente preso dall'eccitazione
E vorrei sentirti venire nella mia bocca
E bere il tuo nettare
e continuerei a succhiare, vogliosa di non smettere più
E mi piacerebbe mi prendessi con forza
Come se non mi resistessi più
e vederti prendereinmano il tuo pene ancora eretto
e dirigerlo sicuroverso la mia fichetta tutta bagnata
quei pochi secondi di attesa
e poi sentirlo entrare
duro
grosso
vedere nei tuoi occhi il piacere e sentirlo tra le mie gambe
sotto la mia pelle
Nella mia testa.
Vorrei inebriarmi del profumo del tuo corpo
Vorrei perdermi nell'accarezzarti le membra
Mentre mi fai tua con ritmi regolari
Mi possiedi
Mi hai
Puoi fare di me ciò che vuoi
Vorrei mi sussurrassi all'orecchio di toccarmi
e mi piacerebbe se ancora dentro di me riuscissi a guardare come le mie mani esperte si muovano su di me sicure di ciò che stanno facendo
vorrei vedere nei tuoi occhi il desidero
E vorrei continuassi a penetrarmi lentamente mentre godiamo insieme
Il mio piacere che parte dal collo per poi attraversa la spina dorsale fino ad esplodere tra le mie gambe
Un lungo gemito di piacere.
Guardarlo negli occhi mentre mi contraggo
Mentre vengo.
E vorrei continuasse così per tutta la notte
Per tutto il giorno.
Vorrei fare l'amore con te.
Lo vorrei davvero

venerdì 2 gennaio 2015

17. Requiem per una madre

Mi chiedo perchè non ho ricordi positivi.
Come mai l'unico momento felice che ricordo con lei è di quando avevo 8 anni?
Le avevo chiesto di cantarmi la ninnananna.
La Nostra ninnananna.
E non aveva fatto storie.
O almeno io non ricordo lamenti o sgridate.
Ricordo che aveva appoggiato la sua sputacchiera rosa sul comodino.
Si era seduta accanto a me e aveva cominciato ad accarezzarmi la testa.
E aveva cominciato a cantare.
Era stonatissima.
Non riusciva ad arrivare a metà nota.
Era uno strazio.
Io me ne stavo rannicchiata nel letto e piangevo.
Si, ricordo che piangevo.
Il tutto mi sembrava così bello e così triste.
La sensazione delle sue mani fra i miei capelli
Il sentire il suo corpo vicino al mio.
Nessuna paura.
Nessun rancore.
Nessun odio.
Credo che quello sia stata il mio ultimo momento da bambina.
Non è che dopo quella sera io non abbia più giocato, non abbia più sognato, non abbia più sperato.
Ma forse è stato l'ultimo momento di inconsapevolezza.
Poi gli anni sono passati
Gli alberi sonocresciuti
Case sono state costruite
Gente è passata e gente è arrivata.
E non c'è stato più un momento come quello.
Solo quello sguardo vuoto.
Non ci sono state più ninnananne.
Solo quelle mani fredde
Non ci sono più state carezze
Solo quella voce piatta
Non ci sono state più melodiche note stonate
Mi piacerebbe oggi poter dire "Domani farò shopping con mia mamma"
Mi piacerebbe tanto chiamarla al telefono e dirle " Mamma ho bisogno di un consiglio"
Mi piacerebbe litigare 
Mi piacerebbe urlarle in faccia che sono abbastanza grande da tornare a casa all'ora che mi pare
Mi piacerebbe andare da lei e chiederle scusa
MI piacerebbe piangere insieme ed abbracciarsi
Mi piacerebbe sentirla fare il tifo per me
Ma tutto questo non potrei farlo con LEI
Lei non era così e il tempo non l'avrebbe cambiata.
Non tutto può migliorare
Non tutto si trasforma.
Con il tempo lei semplicemente mi avrebbe distrutto.
Mi manca tutto ciò che avete voi.
Mi manca tutto ciò che io non potrò più avere.
MAI PIù.


giovedì 18 dicembre 2014

16. Andate tutti affanculo

E non è solo una citazione.
Non è solo l'ambum degli Zen.
No è ciò che racchiude la frase che voglio comunicarvi stasera.
Un vaffanculo generale al mondo.
Si oggi il mondo mi innervosisce.
Odio questo sole a dicembre
Odio questa pioggia a dicembre che sporca gli occhiali e ti bagna le calze.
Odio il freddo che mi entra nelle ossa e mi fa tremare.
Odio uscire di casa e vedere tutte queste persone.
Odio rendermi conto che sono entità separate l'una dall'altra.
In un cazzo di autobus la gente piuttosto ti spinge, si fa spazio schiacciandoti contro uno spigolo di quei sedili di plastica facendoti un male porco.
Odio dover sgusciare via dalla loro morsa per respirare un pochino.
Odio andare a fare la spesa.
Non so mai che cosa comprare.Tutto troppo grasso. Tutto troppo buono.
Tutto troppo costoso.
Odio i soldi.
Questi fottuti soldi che mi mancano.
Perchè non li ho, perchè non posso chiederli.
Perchè non VOGLIO chiederli.
Odio il fatto che non ho un lavoro.
Odio aver sperato che me l'avrebbero dato.
Odio passare il tempo a casa.
In questa casa che non è solo mia.
Odio mettermi in cucina con il computer perchè non ho connessione in camera e cazzeggiare.
Odio giocare a quei giochini di merda.
Odio guardare il telefono in continuazione.
Odio vedere che non mi hanno scritto.
Odio rendermi conto che non mi ha scritto.
Odio anche quando mi scrive.
Odio il fatto che le persone sono bugiarde e subdole.
Odio il fatto che io sono bugiarda.
Odio il tabacco.
Le cartine bianche.
Odio il caffè alle macchinette quando fa davvero schifo.
Odio vestirmi la mattina e rendermi conto chefaccio cagare.
Odio le mie gambe
Odio le miebraccia
Odio i miei fianchi e la mia pancia
Odio i miei capelli
e quello schifo di sorriso che ho.
Odio i brufoli sulle guance, e i peli incarniti.
Odio la mia pelle distrutta
Odio curarela mia pelle disrutta
Odio mettermi lo smalto.
Odio la cena.
Odio il pranzo.
Odio lo sporco
Odio il pulito.
Odio sudiare.
Odio la mia ignoranza.
Odio la mia stupidità e l'inadeguatezza.
Odio il mio sperarci sempre.
Odio la mia indecisione.
Odio le mie bugie.
Odio la verità
quindi Vaffanculo.
Vaffanculo a tutti e a tutto.
A te che mi guardi dalla finestra
A te che neanche mi vedi.
A te che pensi di avermi capito e poi non sai veramente un cazzo.
A te che non mi chiedi mai come sto
A te che mi chiedi come sto e poi ti pasa ad un palmo dal culo.
Vaffanculo anche a chi non ha idea di chi io sia.
Vaffanculo alla mia psicologa
Vaffanculo al mio ragazzo che mi ama da morire.
Vaffanculo alla mia famiglia che sta in piedi per miracolo
Vaffanculo a mia madre che non se ne va mai via.
Vaffanculo ai miei ex.
Vaffanculo a quelle "amiche" che ora vogliono fare una cena
Vaffanculo a tutte quelle che si sono prese parti della mia vita e se ne sono andate.
MA SOPRATTUTTO VAFFANCULO A ME

martedì 2 dicembre 2014

15. Ricordi che non voglio

Chiudo gli occhi.
E ritorna alla memoria.
Il dolore.
Quel dolore sordo al petto.
Un dolore che nella sua pesantezza sembra non faccia male.
Eppure lo senti lì, proprio lì vicino al cuore.
E mentre respire lo senti schiacchiarti dall'interno.
Un dolore che non ti permette di piangere.
Perchè alla fine lo sappiamo tutto che è una cazzata.
Piangi.
E poi?
cosa è cambiato?
Quando ero piccola amavo piangere.
Piangevo tanto sotto le coperte, dietro la scrivania, sotto il letto.
Piangevo e quelle lacrime mi bagnavano il viso.
Le guance, il naso, le orecchie, i capelli, cadevano sulle labbra e spesso le assaporavo.
E dopo un pianto lungo,sommesso, liberatorio ero pronta a ricominciare tutto da capo.
Ora no.
Ora non so piangere come una volta.
Ora lo trovo quasi inutile.
Non mi sforzo di piangere, se piango poi non migliora nulla.
Mi tengo il mio dolore.
Mi tengo la tristezza.
Le faccio crescere, macerare e nutrirsi della mia anima.
Gli lascio prendere il sopravvento sulla mia vita.
Ora sto facendo esattaemente così.
Non sto prendendo le medicine.
Credo sia questo.
Ormai è quasi una settimana.
L'ultima volta che non le ho prese per così tanto mi sono regalata l'ennesima cicatrice sulle coscie.
Chissà come finirà ora.
Vorrei che qualcuno condividesse con me questo dolore.
Anzi non prendiamoci in giro gente.
Vorrei che Lui condividesse con me questo dolore.
Vorrei mi chiedesse come sto.
Vorrei che facesse di tutto per vedermi e abbracciarmi.
Vorrei che mi chiedesse di me.
Vorrei che volesse scoprirmi.
Vorreiche volesse prendermi per mano e tenermi per sè.
Vorrei che mi capisse e condividesse con me chi sono.
Ma fantasmi non c'è bisogno di dirvi che non sarà così.
Che la mia testa è partita verso il mondo dell'idealizzazione.
E senza che me ne accorgessi si è costruita una persona su misura.
La verità è sempre la stessa.
Di me le persone non vogliono sapere niente.
Gli uomini di me non vogliono sapere niente.
Dany tu vai bene solo per scopare.
Tel'hanno fatto capire in tutti i modi.
è inutile che pensi che non sia così.
Quello che puoi dare a loro è un buon pompino e una scopata con i fiocchi.
Non sei altro che questo.
Una puttanella sentimentale.
Ed è orribile pensare tutto questo e metterlo nero su bianco proprio oggi.
Oggi.
7 anni fa.
Spero davvero che per te piccolo ci sia qualcosa dall'altra parte.
Spero davvero che potrai perdonarmi.
Spero davvero che nessuno più ti faccia del male.
Spero con tutto il cuore che tu stia bene.
E fa male rendersi conto che non ti penso spesso come mi ero promessa di fare.
E fa male ricordarsi tutto.
E fa male sapere che è stata la scelta giusta.
Ma non potrò MAI perdonarmi il fatto di aver scelto la mia vita sacrificando la tua.
Come ogni anno stanotte dirò una preghiera per te.
Perchè PER TE ci sarà un posto da qualche parte.
E sono disposta a sacrificare l'eternità per te.
Buonanotte fantasmi.
Buonanotte piccolo mio, mamma ti pensa sempre.
"SEI COSTANTEMENTE VIVO IN ME"

mercoledì 26 novembre 2014

15. Il trucco sulla maschera cola

Buongiorno fantasmi
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone mi conoscano
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone si interessano a me
Pensavo
Pensavo a quanto poco le persone vogliano davvero sapere chi sono
Pensavo
Pensavo a come sono brava io a nascondermi
Certo, non posso continuare a dare la colpa agli altri.
Loro,lei, lui..
Basta
È ora di dire che è colpa mia.
Credo che tendenzialmente alla gente freghi veramente ma veramente poco della vita degli altri.
Anche quando si credono interessati ecco che eso rendono conto che è troppo per loro.
E si chiudono gli occhi.
Si tappano le orecchie.
Sicuramente
Ma è anche vero che io non dico nulla
È anche vero che mi nascondo dietro una me che non crea problemi
Una ma che racconta bugie per condire una realtà che per gli altri sarebbe troppo.
Perché vorrei proprio sapere chi pensa che forse ache per me è troppo.
Ma con la mia vita non posso disturbare
Vengo accettata se resto su argomenti accettabili
E allora mi ritrovo a cercare uomini che mi vogliano scoprire davvero
Che si interessino a me fino in fondo
Che abbiano voglia di mettere le mani nello schifo che ho dentro
E scavare fino ad intravedere la vera Dany
Una Dany che probabilmente neanche io ho mai visto.
Peccato che se gli altri non vogliono sapere io non riesco a raccontare.
Ah comunque odio il mondo
Mangio come una merda
Sono ingrassata
E vorrei solo non alzarmi più dal letto

domenica 19 ottobre 2014

14. Guarda come sono magnifico mentre precipito.

Buongiorno fantasmi.
Ho moltissimo da dire
Ma nessuna capacità per raccontare tutto.
So solo chenon prendo le medicine da qualche giorno
Il mio cervello è ufficialmente in pappa
PARANOIA
PARANOIA allo stato puro
Pensieri che si sovrappongono
Pensieri che lacerano il cuore
Lo stomaco.
La gola.
Si perchè l'unico modo per eliminare l'angoscia è sempre lo stesso
Anzi sono sempre gli stessi
Il vomito.
Cerco di vomitare l'anima.
Purificare la mente.
Ristabilire un equilibrio.
Ma l'atto in sè presuppone un altro fatto.
L'ingozzamento.
Il cibo fin sopra i capelli
Metto insieme dolce e salato
Poi ricomincio con il salato
E poi di nuovo dolce.
Fino a sentire lo stomaco scoppiare.
BOOOM
Dolore
Schifo.
Merda.
E poi mi ritrovo a grattarmi le gambe
A mangiarmi le dita
A distruggermi la pelle
Graffiarmi.
E tutto va a puttane.
E mi manca Ele.
Mi mancano le chiacchierate, i pomeriggi di studio e quello stare bene insieme.
Mi manca parlare con lei davanti ad una bottiglia di vino
Mi manca ridere per minchiate.
Mi manca la mia amica.
E ho paura di non gestire il rapporto.
Perchè io con la lontananza non sono brava.
E la paranoia non aiuta.
In più penso al mio rapporto con G.
Cosa provo?
Sono una brutta persona?
CHEMINCHIASTOFACENDO?
Mi scavo una fossa.
Mi sto metaforicamente lanciando da un palazzo di 10 piani con l'idea di avere qualche possibilità di non farmi poi così male.
Dani sveglia.
Qui stai per sfracellarti al suolo.